FILM

Brigitte Bardot, centinaia di oggetti all'asta dopo la morte, ma il marito è contrario "Scandaloso"

Asta Brigitte Bardot: il 21 settembre a Parigi centinaia di oggetti personali dalle sue case di Saint-Tropez. Scopri cosa sarà battuto all'Hotel Drouot.

Condividi

I fan di Brigitte Bardot avranno un'opportunità unica di avvicinarsi all'universo privato della leggendaria attrice francese. Centinaia di oggetti personali che hanno abitato le sue case sono pronti per essere battuti all'asta a Parigi, offrendo uno sguardo intimo su una vita vissuta tra cinema, passione e ritiro dal mondo. L'evento, organizzato da Maison Millon presso l'Hotel Drouot, si terrà il 21 settembre. La vendita arriva pochi mesi dopo la scomparsa della Bardot, avvenuta nel dicembre 2025 all'età di 91 anni. Un passaggio generazionale che trasforma ricordi personali in memoria collettiva, oggetti quotidiani in testimonianze storiche di un'epoca irripetibile.

La collezione comprende oggetti che raccontano i diversi capitoli dell'esistenza della Bardot, dalla giovinezza scintillante alla maturità dedicata alla difesa degli animali. Pezzi provenienti dal suo appartamento parigino e dalle due proprietà a Saint-Tropez, La Madrague e La Garrigue, luoghi che hanno rappresentato il suo rifugio dal clamore mediatico.

Il catalogo dell'asta si muove attraverso le stagioni della sua vita come in un film biografico. Si parte dalla sua ascesa come icona cinematografica degli anni Cinquanta e Sessanta, quando il suo nome era sinonimo di libertà e sensualità. Prosegue con la sua passione per la danza e la musica, discipline che hanno plasmato la sua presenza scenica unica. Si addentra poi nel suo mondo privato, quello lontano dai riflettori, fatto di oggetti quotidiani che hanno accompagnato le sue giornate.

L'esposizione pubblica che precede l'asta permetterà a chiunque di avvicinarsi a questi frammenti di storia. Non è necessario essere collezionisti o disporre di budget milionari per attraversare le sale dell'Hotel Drouot e immergersi nell'atmosfera che questi oggetti emanano. È un'occasione democratica per rendere omaggio a una figura che ha attraversato il Novecento lasciando un segno indelebile.

Ma oltre al valore economico, c'è un valore simbolico che trascende il mercato. Possedere un oggetto appartenuto alla Bardot significa custodire un frammento di quell'energia ribelle che ha sfidato le convenzioni degli anni Cinquanta. Significa toccare con mano la testimonianza di una donna che ha vissuto secondo le proprie regole, pagando anche prezzi altissimi in termini di privacy e tranquillità.

La vendita dei suoi averi è stata, però, aspramente criticata dal marito, che ha dichiarato quanto sia "Scandaloso" appropriarsi dei suoi averi e darli all'asta. Fino a che punto è legittimo mercificare la vita di un'icona? La risposta probabilmente sta nell'intenzione. Se questi oggetti servono a preservare la memoria, a educare le nuove generazioni, a finanziare le cause che stavano a cuore alla Bardot, allora l'operazione assume un significato diverso rispetto alla mera speculazione.

Continua a leggere su BadTaste