Brigitte Bardot, rivelata la causa della morte: le ultime parole sussurrate al marito e la malattia che l'ha uccisa
Morta Brigitte Bardot a 91 anni: la causa del decesso, le ultime parole al marito Bernard d'Ormale e i dettagli sulla malattia che ha portato alla sua scomparsa.
Si è spenta a 91 anni Brigitte Bardot, una delle icone più luminose e controverse del cinema europeo del dopoguerra. La notizia della sua morte, avvenuta il 28 dicembre nella sua residenza di La Madrague a Saint-Tropez, ha fatto il giro del mondo, ma solo ora emerge con chiarezza la causa del decesso e i dettagli degli ultimi istanti di vita dell'attrice francese. Secondo quanto rivelato dal marito Bernard d'Ormale in un'intervista esclusiva a Paris Match, Bardot aveva ricevuto una diagnosi di cancro prima della morte. La malattia, aggravata da dolori cronici alla schiena che l'avevano tormentata negli ultimi tempi, l'aveva portata a sottoporsi a due interventi chirurgici. Nonostante le cure, la situazione è progressivamente peggiorata fino al momento finale, che l'attrice ha affrontato nella tranquillità della sua casa affacciata sul Mediterraneo.
I funerali si sono svolti il 7 gennaio con una cerimonia privata presso la chiesa cattolica di Notre-Dame-de-l'Assomption a Saint-Tropez, la località balneare della Costa Azzurra che Bardot aveva scelto come suo rifugio e che aveva contribuito a rendere celebre in tutto il mondo. Dopo il servizio religioso, secondo quanto riportato dall'Associated Press, l'attrice è stata sepolta nella massima riservatezza in un cimitero con vista sul Mar Mediterraneo, quel mare che aveva fatto da sfondo a tante sue pellicole e alla sua vita lontana dai riflettori.
La carriera di Brigitte Bardot inizia nei primi anni Cinquanta, quando appare come modella sulla copertina della rivista Elle e recita nei film francesi Pazzo d'amore e Marina, la ragazza in bikini. Ma è con Piace a troppi del 1956, diretto da Roger Vadim, che esplode come fenomeno globale. Il film la consacra come sex symbol internazionale, incarnazione di una sensualità libera e anticonformista che sfidava i codici morali dell'epoca. Con i suoi capelli biondi, lo sguardo magnetico e un'aura di spontaneità selvaggia, Bardot diventa rapidamente un'icona planetaria, simbolo della nouvelle vague e della rivoluzione culturale degli anni Sessanta.
La sua eredità è stata offuscata da ripetute controversie legate a dichiarazioni pubbliche considerate offensive e discriminatorie. I tribunali francesi l'hanno condannata sei volte per "incitamento all'odio razziale", con particolare riferimento a commenti rivolti contro la comunità musulmana. Queste posizioni hanno generato un dibattito acceso sulla separazione tra l'artista e l'attivista da una parte, e le sue opinioni politiche dall'altra, questione che continua a dividere chi la ricorda.