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Bro: tutto quello che sappiamo sulla nuova serie su Prime Video con protagonista Can Yaman

Tutto quello che sappiamo su Bro, la nuova serie comedy Prime Video con protagonista Can Yaman e Giovanni Nasta

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Can Yaman aveva bisogno di Bro, la nuova serie comedy Prime Original di cui sarà protagonista. Non perché Sandokan non fosse abbastanza, ma esattamente per il motivo opposto. Dopo aver incarnato la Tigre di Malesia, dopo essersi trasformato in un guerriero, un simbolo di libertà e un eroe d'azione capace di dominare ogni scena con la sola presenza fisica, l'attore turco necessitava di fare qualcosa di radicalmente diverso. Perché il vero rischio, per una stella del suo calibro, non è fallire in un ruolo iconico. È rimanere incastrati in quell'unico ruolo per sempre.

La serie in otto episodi Bro rappresenta esattamente questo cambio di direzione. Attualmente è ancora in produzione, coprodotta con Lux Vide (la stessa casa di produzione dietro Sandokan) e diretta da Riccardo Donna e Tobia Campana; la serie racconta la storia di Riccardo Ridolfi (Can Yaman), brillante avvocato dello studio di famiglia la cui vita privata sta attraversando una profonda crisi sentimentale. Accanto a lui c'è Nicola, il fratellastro, interpretato da Giovanni Nasta: spontaneo, carismatico, apparentemente improbabile ma dotato di un'irresistibile capacità di entrare in sintonia con chiunque. Due opposti che circostanze impreviste costringono a lavorare fianco a fianco per salvare lo studio legale di famiglia.

Tra lavoro, amore, tensioni familiari e situazioni esilaranti, Bro si configurerà come una buddy comedy con sfumature romance. La narrazione mescolerà umorismo e sentimento per raccontare il percorso di due fratelli molto diversi, chiamati a confrontarsi con le proprie fragilità, i legami familiari e tutto ciò che significa davvero fidarsi dell'altro. Quando i due stringeranno un patto per salvare lo studio, si innescherà un meccanismo che li porterà a scoprire cosa significhi davvero essere dei bro.

Per Can Yaman questo progetto arriva nel momento ideale. Dopo Sandokan, una sfida fisica e drammatica enorme che lo ha consacrato come eroe d'avventura, tornare a indossare gli stessi panni sarebbe stato troppo facile e quasi scontato. Bro invece cambia completamente le regole del gioco. Lo costringe a dimostrare di saper far ridere tanto quanto sa impugnare una spada, a esplorare la goffaggine, l'ironia, i conflitti quotidiani e la chimica comica con il co-protagonista.

L'immagine pubblica di Yaman è rimasta legata per anni al ruolo del galantuomo, dell'eroe romantico dalla presenza fisica imponente. Serie come DayDreamer – Le ali del sogno e Viola come il Mare hanno consolidato questo stereotipo. Ma un attore che vuole costruire una carriera internazionale duratura non può permettersi di essere riconducibile a un'unica formula. Deve mostrare versatilità, deve convincere il pubblico di poter abitare registri completamente opposti.

Can Yaman nei panni di Sandokan in una scena della serie Sandokan Fonte: Rai Fiction

La scelta di una produzione internazionale pensata per Prime Video e destinata a un lancio globale è significativa. Non si tratta più solo di confermare il successo mediatico in Turchia o in Italia, ma di trasformare quella popolarità in una carriera sempre più articolata. Dopo il mito viene l'uomo, dopo l'avventura la commedia, dopo il personaggio perfetto quello imperfetto e vulnerabile. Lo stesso Yaman aveva annunciato che sarebbe tornato a Roma per girare questa comedy subito dopo aver concluso le riprese di Sandokan. Il fatto che sia Lux Vide a produrre entrambi i progetti conferma la fiducia reciproca e la volontà di costruire un percorso professionale coerente ma sorprendente.

La data di uscita di Bro non è ancora stata comunicata ufficialmente. Prime Video mantiene il massimo riserbo sulla distribuzione, ma considerando che le riprese si concluderanno a ottobre, è probabile che la serie possa debuttare nella seconda metà del 2027 o all'inizio del 2028. Otto episodi per dimostrare che Can Yaman può essere molto più di Sandokan, molto più dell'eroe romantico a cui il pubblico è abituato. Se riuscirà a far funzionare il suo Riccardo Ridolfi, se riuscirà a strappare risate autentiche e a costruire una chimica credibile con Giovanni Nasta, avrà compiuto un passo molto più importante di qualsiasi duello visto nella giungla. Avrà dimostrato di avere ancora moltissimi volti da mostrare. E questa, per un attore che vuole durare nel tempo, è la vera battaglia da vincere.

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