Bruno Vespa in onda con braccio fasciato: la caduta e l'operazione d'urgenza, cos'è successo
Bruno Vespa conduce con occhio gonfio e braccio fasciato dopo una caduta. Intervento al Gemelli e intervista a Meloni regolare il 22 settembre 2026.
Un braccio vistosamente fasciato e un occhio gonfio, il volto segnato dalla fatica e dal dolore. Bruno Vespa si è presentato così davanti alle telecamere di Rai 1 nella serata del 22 settembre 2026, per l'attesissima intervista a Giorgia Meloni nel programma "Cinque Minuti", seguita dalla consueta puntata di "Porta a Porta". Un'immagine che ha immediatamente colpito il pubblico, abituato a vedere il conduttore sempre impeccabile e perfettamente a suo agio dietro la scrivania del suo studio. La spiegazione di quanto accaduto è arrivata direttamente dal giornalista, che ha voluto chiarire personalmente le ragioni del suo aspetto provato.
"Presidente Meloni, mi scuso con lei e con il pubblico perché non sono in condizioni perfette. Stamattina ho fatto una rovinosa caduta e per fortuna un'equipe meravigliosa del Gemelli mi ha operato, mi ha rimesso su". Bruno Vespa
La decisione del giornalista di andare in onda nonostante tutto non era scontata. Anzi, secondo quanto rivelato durante la trasmissione, era stata proprio Giorgia Meloni a proporre un rinvio dell'intervista dopo aver appreso dell'incidente. "Direttore, augurissimi di pronta guarigione. A scanso di equivoci diciamo che io avevo proposto il rinvio, non la volevo costringere", ha dichiarato la premier in apertura di puntata, volendo chiarire pubblicamente la sua disponibilità a posticipare l'appuntamento televisivo.
Vespa ha però preferito mantenere l'impegno preso, dimostrando quella dedizione professionale che da decenni caratterizza la sua carriera televisiva. Un atteggiamento che non sorprende chi conosce il percorso del conduttore, sempre restio a modificare la programmazione del suo programma di punta. La presenza in studio, seppur visibilmente provato, rappresenta l'ennesima testimonianza di un approccio al lavoro che privilegia la continuità e il rispetto degli impegni assunti.
La scelta di Vespa ha suscitato reazioni contrastanti. Da un lato, l'ammirazione per la dedizione professionale e il senso del dovere dimostrati dal giornalista, dall'altro qualche perplessità sulla reale necessità di affrontare le telecamere in condizioni fisiche così compromesse. Resta il fatto che il conduttore ha voluto garantire agli spettatori l'appuntamento previsto, ritenendo evidentemente che le sue condizioni, per quanto non ottimali, fossero sufficienti per condurre la trasmissione con la professionalità richiesta.