Buon compleanno Javier Bardem: 5 film iconici da vedere oggi per celebrare l'attore spagnolo
Nato il 1° marzo 1969, l'attore spagnolo festeggia una carriera che pochi al mondo possono vantare: quattro candidature all'Oscar, un premio vinto, e un cognome diventato sinonimo di cinema.
Cinquantasette anni oggi, e nessun segno di rallentamento. Javier Ángel Encinas Bardem nasce a Las Palmas de Gran Canaria il 1° marzo 1969 in una famiglia che con il cinema ha un rapporto quasi biologico: la madre Pilar Bardem è una delle attrici più rispettate della Spagna, lo zio Juan Antonio Bardem è il regista che ha scritto pagine di storia del cinema iberico, i fratelli Carlos e Mónica hanno seguito la stessa strada. In quel contesto, fare l'attore sarebbe sembrato il percorso più ovvio. Invece Javier prima gioca a rugby a livello di Nazionale spagnola, poi studia belle arti a Madrid, lavora come stripper per pagarsi gli studi, e solo allora torna al cinema — come se avesse bisogno di accumulare vita prima di poterla raccontare.
Da Bigas Luna ad Almodóvar: le fondamenta di un mito
Il debutto vero arriva nel 1990 con Le età di Lulù di Juan José Bigas Luna, accanto alla madre. Da lì, il sodalizio con Luna produce una serie di film che diventano immediatamente cult nel cinema erotico europeo: Prosciutto, prosciutto (1992), dove recita per la prima volta con una giovanissima Penélope Cruz, Uova d'oro (1993). Pedro Almodóvar lo chiama per Tacchi a spillo (1991) e poi per Carne trémula (1997), confermando che il ragazzo ha qualcosa di diverso dagli altri — una fisicità taurina unita a una capacità di vulnerabilità che sullo schermo diventa magnetica.
La consacrazione internazionale arriva nel 2000 con Prima che sia notte di Julian Schnabel: Bardem interpreta il poeta cubano Reinaldo Arenas con una generosità totale, vince la Coppa Volpi a Venezia e ottiene la sua prima candidatura all'Oscar. Al Pacino, che vede la proiezione del film in privato, lo chiama alle tre di mattina — ora spagnola — per fargli i complimenti. Bardem conserva ancora quella cassetta. Pochi anni dopo, Francis Ford Coppola lo definisce pubblicamente l'erede di Pacino, De Niro e Nicholson. Non sono confronti che si fanno per cortesia.Anton Chigurh e l'Oscar: il momento che ha cambiato tutto
Nel 2007 i fratelli Coen lo chiamano per Non è un paese per vecchi, tratto dal romanzo di Cormac McCarthy. Anton Chigurh — serial killer psicopatico con una pistola ad aria compressa e una filosofia del caso — diventa uno dei villain più iconici della storia del cinema. Bardem vince l'Oscar come miglior attore non protagonista, il primo attore spagnolo a conquistare la statuetta. Sul palco dell'Academy dedica il premio alla madre Pilar, presente in sala: "questo è per te, per i tuoi nonni, per gli attori di Spagna."
Nel 2010 arriva il Prix d'interprétation masculine a Cannes per Biutiful di Alejandro González Iñárritu, ex aequo con l'italiano Elio Germano. Nello stesso anno sposa Penélope Cruz, il 14 luglio, in una cerimonia privata alle Bahamas. I due si erano innamorati sul set di Vicky Cristina Barcelona di Woody Allen nel 2008, dopo anni di amicizia e collaborazioni. Hanno due figli.
Da James Bond a Dune: la carriera che non si ferma
Il 2012 porta altre due soddisfazioni in rapida successione: Raoul Silva in Skyfall di Sam Mendes — uno dei villain di Bond più memorabili degli ultimi decenni — e la stella numero 2484 sulla Hollywood Walk of Fame, inaugurata l'8 novembre. Da quel momento Bardem è un nome del sistema, qualcuno che i grandi registi cercano quando hanno un personaggio che nessun altro può portare sullo schermo.
Il ciclo recente lo vede protagonista di Denis Villeneuve nei due capitoli di Dune (2021 e 2024) nei panni di Stilgar, guida dei Fremen e figura paterna per Paul Atreides. Un ruolo fisico e spirituale insieme, che lui porta con la stessa intensità dei personaggi di trent'anni prima. Nel 2021 arriva anche la quarta candidatura all'Oscar con Being the Ricardos di Aaron Sorkin, dove interpreta Desi Arnaz: lui e Penélope Cruz diventano così la seconda coppia sposata entrambi nominati dall'Academy nella stessa edizione, dopo Elizabeth Taylor e Richard Burton nel 1967.
Cinquantasette anni di un uomo che ha giocato nella Nazionale di rugby, ha fatto lo stripper per pagarsi la scuola d'arte e poi si è preso Hollywood. Buon compleanno, Javier.
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