Cambiare l’acqua ai fiori, il film in anteprima a Roma: Sergio Castellitto nel cast del regista di Amélie
Dalla pagina allo schermo, il romanzo di Valérie Perrin si prepara a conquistare il pubblico con una storia di lutti, amori e seconde possibilità. Alla Festa del Cinema di Roma arrivano il regista Jean-Pierre Jeunet e un cast internazionale guidato da Leïla Bekhti, con Matthias Schoenaerts e Sergio Castellitto.
Ci sono libri che continuano a vivere nella memoria dei lettori anche dopo l’ultima pagina. Cambiare l’acqua ai fiori, il romanzo di Valérie Perrin che ha conquistato un vasto pubblico internazionale, è uno di questi. Ora la sua protagonista, Violette Toussaint, si prepara a una nuova vita sul grande schermo, in un adattamento diretto da Jean-Pierre Jeunet, il cineasta francese conosciuto in tutto il mondo per Il favoloso mondo di Amélie. L’appuntamento con il film è fissato per martedì 20 ottobre alla Festa del Cinema di Roma, dove l’opera viene presentata nella sezione Grand Public. Una première che accende i riflettori su una produzione franco-italiana e su un cast che riunisce interpreti di primo piano del cinema europeo. Per chi ha amato il libro, l’attesa riguarda soprattutto il modo in cui il film riuscirà a tradurre in immagini la sensibilità di una storia costruita intorno al dolore, alla memoria e alla possibilità di ritrovare un senso alla propria esistenza.
Nel cast figurano inoltre Melvil Poupaud, Alban Lenoir e Anouk Grinberg. Un insieme di interpreti che promette di restituire la pluralità di caratteri e vicende che costituisce uno degli aspetti centrali del romanzo. La presentazione romana offre anche l’occasione di scoprire le prime immagini del film attraverso il trailer diffuso per il lancio. Il passaggio sul red carpet e l’incontro con il pubblico rappresentano un momento significativo per un progetto che unisce la tradizione narrativa francese alla collaborazione produttiva con l’Italia.
Al centro del racconto c’è una donna che lavora in un piccolo cimitero della Borgogna. Il suo mestiere consiste nel prendersi cura delle sepolture e mantenere in ordine un luogo che, agli occhi di molti, è soltanto uno spazio dedicato alla morte. Per Violette, invece, quel posto è diventato anche un punto d’incontro: chi arriva per rendere omaggio ai propri cari spesso si ferma, parla, ricorda e condivide frammenti della propria storia.
L’equilibrio cambia con l’arrivo di Julien Seul, un poliziotto che si presenta al cimitero per esaudire una particolare volontà della madre defunta: depositarne le ceneri sulla tomba dell’uomo che lei aveva amato. Da questo incontro prende forma un percorso di scoperte che coinvolge più persone e riporta alla luce questioni rimaste irrisolte. Tra i misteri che attraversano la vicenda c’è anche quello della scomparsa del marito di Violette. Il passato della donna emerge gradualmente, attraverso ricordi e rivelazioni che modificano la percezione della sua storia. Il cimitero diventa così molto più di un’ambientazione: è il luogo in cui le vite dei vivi continuano a dialogare con quelle di chi non c’è più.