Caso Backrooms: come i registi di YouTube stanno conquistando Hollywood

Kane Parsons, 17enne scoperto su YouTube, dirige Backrooms per A24. La rivoluzione dei creator digitali che stanno trasformando l'horror hollywoodiano.

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A24 è sinonimo di cinema d'autore che sa osare, e quando si tratta di horror, lo studio ha costruito una reputazione quasi leggendaria. Da "Hereditary" a "Midsommar", passando per "The Witch", la compagnia ha dimostrato più volte di saper individuare visionari capaci di ridefinire i confini del genere. Ma nemmeno i più attenti osservatori dell'industria cinematografica avrebbero potuto prevedere una mossa così audace: affidare la regia di un film a un diciassettenne scoperto su YouTube.

Parliamo di Kane Parsons, meglio conosciuto online come Kane Pixels, il giovane filmmaker britannico-americano che a soli 20 anni sta per debuttare sul grande schermo con "Backrooms", previsto nelle sale per maggio 2026. Il primo trailer è già uscito, e ha scatenato un'ondata di aspettative che vanno ben oltre la comunità dei suoi fan su YouTube. Perché questa non è solo la storia di un adolescente che realizza il proprio sogno: è il sintomo di una rivoluzione silenziosa che sta trasformando Hollywood, un video virale alla volta.

Il fenomeno dei Backrooms nasce nel 2019 su 4chan, sotto forma di creepypasta: un post anonimo che descriveva un luogo terrificante, un labirinto infinito di stanze vuote, corridoi fluorescenti e moquette umida che esisterebbe al di fuori della nostra dimensione. Si entrerebbe nei Backrooms "uscendo dalla realtà" nei posti sbagliati, finendo intrappolati in questo limbo fatto di monotonia opprimente e silenzio assordante. Nel corso degli anni, la mitologia si è espansa: livelli diversi dell'inferno burocratico, entità mostruose che vagano negli spazi, regole non scritte per sopravvivere.

Backrooms - A24



È materia perfetta per l'horror psicologico, ma serviva qualcuno capace di tradurre quell'angoscia esistenziale in immagini. Nel 2022, Kane Parsons ci è riuscito. Il suo cortometraggio "The Backrooms (Found Footage)" è diventato virale praticamente da un giorno all'altro, accumulando milioni di visualizzazioni e ridefinendo il concetto stesso di Backrooms nell'immaginario collettivo. Non era solo il realismo delle animazioni 3D create da autodidatta, né la maestria con cui gestiva gli effetti visivi: era la capacità di catturare quella sensazione di disagio cosmico, di solitudine che divora, che ha reso i suoi video così potenti.

Da quel primo cortometraggio è nata un'intera serie di video collegati, ognuno capace di espandere la mitologia mantenendo intatta la tensione. E A24, sempre con il radar puntato verso le voci fresche, non ha perso tempo. Quando Parsons ha firmato per dirigere la versione cinematografica di "Backrooms", aveva appena 17 anni. Oggi, a 20, si ritrova a lavorare con attori del calibro di Chiwetel Ejiofor, candidato all'Oscar per "12 anni schiavo", e Renate Reinsve, una delle rivelazioni europee degli ultimi anni dopo "La persona peggiore del mondo". È il regista più giovane nella storia di A24, un dettaglio che la dice lunga sul talento riconosciuto e sulla fiducia riposta in lui.

Ma Kane Parsons non è un caso isolato. YouTube è diventato il nuovo terreno di caccia per gli studios in cerca di talenti horror, e i risultati stanno dando ragione a questa strategia. Prima di lui, Fede Álvarez aveva fatto lo stesso percorso: da un cortometraggio virale su YouTube a "Evil Dead" del 2013, fino ad arrivare a dirigere "Alien: Romulus", il capitolo più recente della saga fantascientifica più importante della storia del cinema. I fratelli Philippou, Danny e Michael, hanno conquistato critica e pubblico con "Talk to Me" nel 2023 dopo anni passati a perfezionare il loro mestiere su YouTube come RackaRacka, per poi tornare quest'anno con "Bring Her Back", continuando a esplorare il lutto attraverso l'obiettivo del soprannaturale.

Il mese scorso, il leggendario Sam Raimi si è ritrovato in competizione al botteghino con "Iron Lung", il film autofinanziato e prodotto da Markiplier, uno degli YouTuber più seguiti al mondo, che ha raggiunto i 50 milioni di dollari di incasso. Tra due settimane arriverà nei cinema "Undertone", l'esordio alla regia di Ian Tuason che sta già facendo parlare di sé. E poi c'è Curry Barker, altro YouTuber che sta generando hype con "Obsession", e Adrian Chiarella, che dopo aver fatto scalpore a Sundance debutterà nel 2026 con l'horror australiano "Leviticus".

Cosa sta succedendo? Semplice: l'horror ha costi di produzione relativamente contenuti rispetto ad altri generi, e questo abbassa drasticamente le barriere d'ingresso. Non servono budget da blockbuster per raccontare una buona storia di paura. Servono una visione, un'idea originale, la capacità di costruire tensione. Tutte qualità che i creator digitali hanno imparato a padroneggiare in un ambiente spietato come YouTube, dove hai pochi secondi per catturare l'attenzione e devi mantenere il pubblico incollato fino alla fine.

Il risultato è che ci troviamo nel mezzo di una nuova età dell'oro dell'horror hollywoodiano, alimentata proprio da questi outsider che portano linguaggi freschi, sperimentazione visiva e una connessione diretta con il pubblico giovane. Ogni anno, alcuni dei migliori film horror sono visioni originali (spesso storie completamente inedite) firmate da registi al primo lungometraggio. Gli spettatori in cerca di brividi nuovi e concetti mai visti non vengono mai delusi, ed è per questo che film come "Undertone" e "Backrooms" generano un'attesa così febbrile ancora prima dell'uscita.

Kane Parsons rappresenta perfettamente questa generazione di filmmaker: cresciuto con internet, autodidatta negli effetti visivi, capace di intuire cosa risuona con il pubblico online perché ne fa parte. Ha imparato a raccontare storie non in una scuola di cinema, ma nel laboratorio più spietato che esista: la piattaforma dove milioni di video vengono caricati ogni giorno e solo pochissimi emergono. Ha studiato il linguaggio del found footage, ha capito come dosare il mistero, ha costruito un mondo narrativo complesso partendo da un semplice creepypasta.

Il salto dalla camera da letto al set con attori pluripremiati è enorme, certo. Passare dall'animazione 3D fatta in autonomia alla direzione di una troupe professionale richiede competenze diverse. Ma se c'è una cosa che A24 ha dimostrato negli anni è saper riconoscere il talento grezzo e dargli gli strumenti per esprimersi al meglio. Lo studio non impone formule preconfezionate: cerca visionari e li lascia creare.

"Backrooms" arriverà nelle sale il 29 maggio 2026, e sarà un test cruciale non solo per Kane Parsons, ma per tutto questo fenomeno. Se funzionerà, e tutti gli indicatori suggeriscono che potrebbe farlo, confermerà che il percorso da YouTube a Hollywood non è più un'eccezione, ma una strada legittima e forse inevitabile. I guardiani tradizionali del cinema possono storcere il naso quanto vogliono, ma i numeri e la qualità parlano chiaro: i registi horror del futuro potrebbero già essere su YouTube, a girare cortometraggi nella loro cameretta, in attesa che qualcuno con la visione giusta li noti.

Fonte / ScreenRant.com
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