C'è un record che Marty Supreme ha già infranto (e nessuno se lo aspettava)
Marty Supreme è appena uscito ma ha conquistato un record storico. Ed è già corsa all'Oscar...
Negli Stati Uniti, dove il box office è ancora il termometro più crudele e insieme più seducente dell'intera industria cinematografica, Marty Supreme ha appena compiuto un piccolo, rumoroso miracolo.
L'arte della scarsità
Parliamo di numeri. 875mila dollari nel primo weekend, circa 146mila a sala. Cifre che raccontano una verità ormai sotto gli occhi di tutti, ovvero che A24, più che distribuire film, costruisce eventi. Marty Supreme è stato lanciato come si lancia un culto, non un prodotto.
Poche copie e sale selezionate producono un pubblico affamato. E il risultato è un debutto immediato nella Top 10 americana e il miglior opening limited nella storia recente della casa di produzione. Altro che nicchia. Qui siamo di fronte a un'egemonia culturale travestita (molto bene) da cinema indipendente.
Timothée Chalamet, star totale (e consapevole)
Al centro di tutto c'è Timothée Chalamet, che con Marty Supreme consolida una volta per tutte il suo status di attore-generazione. Qui più che interpretare un personaggio plasma lo spazio, lo domina. La sua presenza è (ancora una volta) magnetica, costruita su una fragilità esibita e un carisma che non si può contenere.
Non è un caso se il film ha già raccolto nomination e premi a raffica. Golden Globe, Critics Choice, AFI, National Board of Review fino ai riconoscimenti delle principali associazioni di critici americani. La corsa all'Oscar è ormai in piena traiettoria.
Accanto a Chalamet, un cast volutamente eterodosso: Gwyneth Paltrow, Fran Drescher, Tyler,The Creator, Abel Ferrara. Scelte furbe, che hanno il chiaro intento di far uscire lo spettatore dalla comfort zone. Quel che si dice osare con stile.
Se ancora avevate dubbi, dovrete ricredervi. Ebbene sì, esiste ancora un cinema autoriale, ambizioso, radicale, capace di dialogare sia con il pubblico che con il presente. In Italia il film arriverà nelle sale il prossimo 22 gennaio 2026 con I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection. Ma il segnale è già arrivato forte e chiaro, quantomeno negli USA: quando il cinema osa, il pubblico risponde.