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Checco Zalone, il nuovo film dopo Buen Camino: l’annuncio di Nunziante svela il tema che farà discutere

Dopo il successo travolgente di Buen Camino, Checco Zalone guarda già al prossimo progetto con Gennaro Nunziante: al centro potrebbe esserci uno dei fenomeni più discussi della società contemporanea, il classismo culturale.

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Checco Zalone non sembra intenzionato ad aspettare altri sei anni prima di tornare sul grande schermo. Dopo il trionfo di Buen Camino, uscito nelle sale a Natale 2025, il comico pugliese guarda già al futuro e il prossimo film potrebbe avere un bersaglio molto diverso rispetto alle sue precedenti commedie: gli intellettuali e il rapporto sempre più problematico tra cultura e popolo. A far emergere i primi dettagli sul progetto è stato Gennaro Nunziante, storico regista di Zalone, intervenuto alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia 2026 durante un incontro della Fondazione Ente dello Spettacolo. Il nuovo film sarebbe ancora in una fase embrionale, ma il cineasta ha indicato con chiarezza la direzione verso la quale potrebbe muoversi la storia.

La curiosità più forte riguarda proprio l'argomento scelto. Dopo aver messo alla berlina vizi, contraddizioni e stereotipi dell'Italia contemporanea, Zalone potrebbe confrontarsi con il classismo culturale, ovvero quella forma di distanza sociale che nasce dal diverso accesso alla cultura e dal modo in cui il sapere può diventare uno strumento di distinzione. Non si tratta, dunque, semplicemente di raccontare il mondo degli intellettuali: l'idea sembra essere quella di osservare la frattura che può crearsi tra chi possiede determinati strumenti culturali e chi ne rimane escluso, volontariamente oppure per condizioni economiche e sociali.

È un terreno particolarmente interessante per il cinema di Zalone perché permette di costruire una commedia su una contraddizione tutt'altro che marginale. La cultura dovrebbe rappresentare un elemento di condivisione e crescita collettiva; quando invece diventa qualcosa percepito come elitario, può trasformarsi in una nuova barriera. Nunziante ha definito il fenomeno una delle grandi questioni del nostro tempo e ha parlato di una distanza crescente tra cultura e persone comuni. Per spiegare il cambiamento ha ricordato anche un'esperienza personale: quando era giovane, a Bari, gli intellettuali potevano incontrare il pubblico nelle piazze o davanti alle scuole. Oggi, secondo il regista, il rapporto con il pubblico passa più spesso attraverso luoghi istituzionali e spettacoli a pagamento.

Una trasformazione che può diventare materia prima per una nuova commedia zaloniana. Il comico potrebbe mettere a confronto due mondi apparentemente inconciliabili, quello degli ambienti colti e quello delle persone che guardano con diffidenza, ironia o incomprensione a determinati linguaggi. Una situazione ideale per costruire gag, personaggi caricaturali e soprattutto una satira capace di colpire entrambi gli schieramenti. Se confermato, il nuovo film non dovrebbe essere interpretato come un semplice attacco agli intellettuali. Nel cinema di Zalone il bersaglio raramente è unidimensionale: l'ironia funziona quando mette in evidenza le contraddizioni di tutti.

Il rischio, al contrario, sarebbe quello di trasformare un tema complesso in una contrapposizione troppo semplice tra "popolo" ed élite. La sfida per Zalone e Nunziante sarà quindi trovare quella zona grigia nella quale la comicità riesce a far ridere e contemporaneamente a mettere lo spettatore davanti a una domanda scomoda. La possibile reunion con Gennaro Nunziante aggiunge un ulteriore elemento di interesse. Il regista ha diretto quasi tutta la prima e più fortunata parte della filmografia cinematografica di Zalone, da Cado dalle nubi a Quo vado?. L'eccezione più evidente è stata Tolo Tolo, che ha segnato anche il debutto di Zalone dietro la macchina da presa.

Con Buen Camino, però, la coppia è tornata a lavorare insieme dopo anni e il risultato è stato ancora una volta enorme sul piano commerciale. Il film ha rappresentato il ritorno al cinema di Zalone dopo una lunga pausa e ha confermato il suo peso nel mercato italiano. Il nuovo progetto potrebbe quindi proseguire quella collaborazione, ma con una premessa narrativa decisamente diversa.

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