Chi sarà il nuovo James Bond? Un nuovo nome entra in lizza ufficialmente (e sarebbe il più giovane di sempre)
Louis Partridge, 22 anni, candidato per il ruolo di James Bond 26. Sarebbe il 007 più giovane di sempre. Regia di Denis Villeneuve, sceneggiatura di Steven Knight.
La caccia al nuovo James Bond potrebbe aver trovato il suo candidato più sorprendente. Louis Partridge, attore britannico di appena 22 anni, è entrato ufficialmente nella rosa dei contendenti per indossare lo smoking più iconico del cinema. Se confermato, diventerebbe il 007 più giovane della storia, con un margine che lascia senza fiato. Un ventenne che potrebbe interpretare l'agente segreto di Sua Maestà. Secondo quanto riportato da Variety, il nome di Partridge circola con insistenza tra gli addetti ai lavori, alimentando quella macchina inarrestabile di speculazioni che accompagna ogni cambio di guardia nella saga.
L'attore ha recentemente conquistato visibilità grazie alla serie Netflix House of Guinness, dramma storico ambientato nell'Irlanda del XIX secolo che segue le vicende della famiglia dietro la celebre birreria. Non è un caso che la serie sia stata scritta da Steven Knight, lo stesso sceneggiatore ingaggiato per James Bond 26. Un dettaglio tutt'altro che trascurabile, considerando che i due hanno già lavorato insieme e che Partridge stesso, in un'intervista a Variety di settembre 2025, aveva scherzato sulla possibilità di impressionare Knight alla premiere della serie: "Forse potrei stare al bancone del bar, sorseggiando un martini e senza dire nulla". Sei mesi dopo, quella battuta potrebbe trasformarsi in profezia.
Il pubblico italiano lo conosce soprattutto per i film Enola Holmes e Enola Holmes 2, dove interpreta il visconte Tewkesbury al fianco di Millie Bobby Brown. Ma Partridge non è solo un volto da period drama: è atteso nella prossima serie Netflix di Orgoglio e Pregiudizio e ha fatto parlare di sé anche per la relazione con la popstar Olivia Rodrigo, che ha contribuito a renderlo un nome familiare tra le generazioni più giovani.
La scelta di un Bond così giovane si inserisce in una strategia più ampia che Amazon MGM Studios sembra aver abbracciato dopo l'acquisizione del controllo creativo del franchise nel febbraio 2025. Le voci di corridoio parlano di un 007 dal volto fresco, un termine ripetuto con insistenza dagli insider del settore. Ma quanto "fresco" è troppo fresco? A 22 anni, Partridge è appena maggiorenne da pochi anni, tecnicamente abbastanza grande per avere preferenze sui cocktail ma, ironicamente, troppo giovane per ordinarli legalmente in alcuni stati americani. Un paradosso che non sfugge ai commentatori: come può un James Bond incarnare la maturità, l'esperienza e il cinismo dell'agente segreto per eccellenza se è più giovane dei suoi stessi gadget tecnologici?
Altri nomi circolano nella lista dei papabili: Callum Turner, Jacob Elordi, Aaron Taylor-Johnson e Harris Dickinson sono tutti candidati più consolidati, con età che oscillano tra i 30 e i 35 anni. Ma nessuno si avvicina alla giovinezza dirompente di Partridge, che rappresenterebbe un reset generazionale senza precedenti. Dietro la macchina da presa ci sarà Denis Villeneuve, il visionario regista di Dune e Blade Runner 2049, un nome che promette una reinvenzione estetica del franchise tanto quanto la scelta di un protagonista così giovane.
Va detto che al momento si tratta di rumor, seppur autorevoli. Né i rappresentanti di Partridge né Amazon MGM Studios hanno rilasciato conferme ufficiali. La segretezza è parte integrante del gioco Bond, una tradizione che si rinnova ad ogni passaggio di testimone. Ma il fatto che il nome di un 22enne sia emerso con tale forza suggerisce una direzione chiara: il prossimo Bond potrebbe non essere solo più giovane, ma appartenere a un'altra generazione cinematografica, plasmata da Netflix, dai social media e da un linguaggio visivo completamente diverso.
Il regista Villeneuve e lo sceneggiatore Knight hanno davanti una sfida titanica: costruire un Bond credibile, carismatico e letale con un attore che molti considererebbero appena uscito dall'adolescenza. Ma forse è proprio questo il punto. Forse Amazon vuole raccontare le origini, la genesi di un agente segreto, mostrare come si diventa 007 piuttosto che presentare un prodotto finito. Oppure semplicemente puntare su un volto nuovo, malleabile, capace di incarnare il personaggio per i prossimi quindici o vent'anni.