Lo Chiamavano Jeeg Robot: ecco Gō Nagai fotografato a Tokyo insieme a Gabriele Mainetti e Claudio Santamaria
È un Gabriele Mainetti visibilmente soddisfatto quello fotografato a Tokyo insieme a Gō Nagai
GŌ NAGAI, L’AUTORE DI JEEG ROBOT D’ACCIAIO, ALLA PROIEZIONE DEL FILM DI GABRIELE MAINETTI
Pochi istanti fa al Festival del Cinema Italiano di Tokyo presso la Asahi Hall di Ginza, il regista Gabriele Mainetti e l’attore Claudio Santamaria hanno presentato al pubblico Lo chiamavano Jeeg Robot.
Nel pubblico anche un volto molto noto a noi italiani: il Maestro Gō Nagai, fumettista e scrittore giapponese autore della fortunata epopea dei robot che, con Mazinga Z, Ufo Robot e ovviamente Jeeg Robot d’acciaio, oltre a intrattenere numerose generazioni di bambini e ragazzi, ha molto ispirato l’immaginario artistico di Gabriele Mainetti.
Gō Nagai, in occasione di un recente viaggio a Roma, aveva espresso la volontà di vedere il film e la richiesta è stata accolta e subito soddisfatta grazie alla collaborazione di Luce – Cinecittà che insieme all’Asahi Shimbun, colosso editoriale giapponese, l’Ambasciata Italiana e l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, dal 2001 organizza il Festival di Tokyo, divenuto ormai un evento di riferimento per la produzione italiana contemporanea.
Ecco la sinossi:
Enzo Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A causa di un incidente scopre di avere un forza sovraumana. Ombroso, introverso e chiuso in se stesso, Enzo accoglie il dono dei nuovi poteri come una benedizione per la sua carriera di delinquente. Tutto cambia quando incontra Alessia, convinta che lui sia l’eroe del famoso cartone animato giapponese Jeeg Robot d’acciaio.
