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Christian De Sica, perché oggi non farebbe più i cinepanettoni? “Con quelle battute mi caccerebbero”

Christian De Sica spiega perché oggi i cinepanettoni non potrebbero più essere realizzati come un tempo: le sue parole sulle battute e il pubblico.

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Per oltre trent'anni è stato uno dei volti simbolo del Natale al cinema, protagonista di commedie che hanno fatto ridere milioni di spettatori e che ancora oggi vengono ricordate per le loro battute irriverenti, ma Christian De Sica è convinto che i cinepanettoni, almeno nella forma che li ha resi famosi, oggi non potrebbero più essere realizzati. L'attore ha spiegato il motivo durante un incontro pubblico, riflettendo su quanto sia cambiata la sensibilità degli spettatori e su come verrebbero accolte le gag che un tempo rappresentavano il marchio di fabbrica di quei film.

Le dichiarazioni sono arrivate durante il Festival dello Spettacolo, organizzato da TV Sorrisi e Canzoni a Milano, dove De Sica è intervenuto per raccontare la propria carriera e presentare i nuovi progetti professionali. Un'occasione per ricordare il lungo sodalizio con Massimo Boldi, ma anche per spiegare perché quella stagione cinematografica appartenga ormai a un'epoca profondamente diversa dalla nostra. “Oggi i cinepanettoni non si possono più fare, perché non si possono più dire certe cose. Se ripetessi le battute che dicevo fino a dieci anni fa, come minimo mi caccerebbero”, ha dichiarato l'attore, sottolineando come alcune delle situazioni comiche che avevano conquistato il pubblico negli anni Novanta e Duemila rischierebbero oggi di essere considerate inappropriate.

De Sica non ha attribuito questo cambiamento esclusivamente al dibattito sul politicamente corretto. Secondo l'interprete, infatti, è mutato soprattutto il contesto culturale nel quale quelle commedie venivano realizzate e accolte dagli spettatori. “Al di là del politicamente corretto, è cambiato tutto. Quei film oggi sarebbero considerati sbagliati”, ha aggiunto, riconoscendo come una parte della comicità che lo ha reso celebre potrebbe suscitare reazioni molto differenti rispetto al passato. Per comprendere il significato delle sue parole bisogna ripercorrere la storia di un genere che ha segnato profondamente il cinema commerciale italiano.

Christian De Sica e Lillo in Cortina Express, fonte: Medusa Film

A partire dagli anni Ottanta, e soprattutto nei decenni successivi, i film natalizi con Christian De Sica e Massimo Boldi si sono trasformati in un appuntamento fisso per milioni di spettatori. Titoli come Vacanze di Natale, Natale sul Nilo, Natale in India, Christmas in Love e Natale a Miami hanno costruito un immaginario riconoscibile, fatto di equivoci sentimentali, tradimenti, personaggi sopra le righe e battute spesso volutamente volgari. Al centro di molte di quelle storie c'erano uomini vanitosi, opportunisti e pronti a qualsiasi cosa pur di conquistare una donna o ottenere un vantaggio personale.

Personaggi che De Sica ha interpretato con grande continuità, rendendo il proprio stile comico immediatamente riconoscibile. L'attore ha però voluto distinguere nettamente i ruoli interpretati sul grande schermo dalla propria personalità, scherzando proprio sulla differenza tra la sua immagine cinematografica e il comportamento nella vita quotidiana. “Ho sempre interpretato il mascalzone, il coatto, il volgare, ma nella vita sono educato, sono un signorino”, ha spiegato, ricordando come quei personaggi fossero costruiti appositamente per provocare le risate del pubblico.

Le sue parole, tuttavia, non devono essere interpretate come un ripensamento o una presa di distanza dalla propria carriera, anzi De Sica ha rivendicato con orgoglio l'importanza dei cinepanettoni, riconoscendo che proprio quelle commedie gli hanno permesso di diventare uno degli attori più popolari del cinema italiano. “Devo tutto a quei film, grazie a Massimo Boldi, Carlo ed Enrico Vanzina, Neri Parenti e Aurelio De Laurentiis”, ha dichiarato, ringraziando alcune delle figure che hanno contribuito maggiormente al successo del genere. L'attore ha ricordato di aver partecipato a circa trenta film di questo tipo, sottolineando come il loro successo gli abbia regalato non soltanto notorietà, ma anche un rapporto particolarmente affettuoso con il pubblico.

Christian De Sica e Lillo in Cortina Express, fonte: Medusa Film

Un legame che, secondo De Sica, continua a coinvolgere persino le generazioni più giovani, comprese quelle che non hanno vissuto direttamente il periodo d'oro dei cinepanettoni. “Ancora oggi ragazzi più giovani dei miei figli mi chiamano zio. È una cosa meravigliosa, una frustata di vitalità”, ha raccontato durante l'incontro. Non è la prima volta che De Sica riflette sul futuro delle commedie natalizie. In un'intervista concessa a la Repubblica nel dicembre 2025, l'attore aveva spiegato che non realizzava più cinepanettoni perché i produttori non glieli proponevano, pur riconoscendo che molti giovani continuavano a chiedergliene altri. All'epoca si era detto anche disponibile a tornare al genere.

Le dichiarazioni più recenti introducono quindi una distinzione importante: De Sica non sembra rinnegare quei film, ma ritiene che riproporne oggi lo stesso linguaggio e le medesime battute sarebbe molto più complicato. Nel frattempo, l'attore continua a lavorare tra cinema e televisione, scegliendo anche progetti differenti rispetto alle commedie che lo hanno reso celebre. Tra questi figura The Label, una nuova serie Netflix in sei episodi diretta da Luca Miniero, ambientata nel mondo dell'industria discografica italiana. De Sica interpreterà Ade, il patriarca di un'etichetta musicale indipendente in difficoltà economiche. Il personaggio dovrà affrontare il declino della propria attività e il complicato rapporto con il figlio, interpretato da Claudio Santamaria, intenzionato a prendere progressivamente il controllo dell'azienda.

Nel cast figurano anche Cristiana Capotondi, Ornella Muti, Sofia Conti e Martina Gatti. La serie racconterà lo scontro tra tre generazioni della stessa famiglia, intrecciando commedia e musica. Alcune sequenze, secondo quanto rivelato dall'attore, sono state girate durante il Festival di Sanremo. De Sica è inoltre coinvolto in Spie per caso – Missione Tokyo, una commedia d'azione diretta da Eros Puglielli che lo vedrà recitare accanto a Lillo Petrolo e che potrebbe arrivare nei cinema durante il periodo natalizio. Il Natale, insomma, continua a rappresentare un appuntamento importante nella carriera di Christian De Sica, anche se il cinema che lo ha reso famoso appartiene ormai a un'altra epoca. E mentre i cinepanettoni continuano a conquistare nuovi spettatori attraverso la televisione e le piattaforme streaming, l'attore è convinto che riproporli oggi esattamente come venivano realizzati in passato sarebbe quasi impossibile.

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