Cloris Leachman è morta a 94 anni, addio a una grande icona del cinema e della tv
Cloris Leachman è morta a 94 anni: addio a una grande e instancabile icona di Hollywood che ha lavorato fino all'ultimo
È stato un privilegio lavorare con Cloris Leachman, una delle attrici più coraggiose dei nostri tempi. Non c'era nessuno come Cloris. Con un solo sguardo aveva la capacità di spezzarti il cuore o farti ridere fino alle lacrime. Non sapevi mai cosa stesse per dire, e questa qualità imprevedibile faceva parte della sua inarrivabile magia.
La Leachman si è spenta per cause naturali martedì a Encinitas, in California. Icona del cinema e della televisione, è stata premiata con l'Oscar e con ben otto Emmy (diventando, insieme a Julia Louis-Dreyfus, l'attrice con più Emmy della storia).
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Ma è la partecipazione a L'ultimo spettacolo di Peter Bogdanovich (1971) che le vale l'Oscar come migliore attrice non protagonista. L'anno successivo è il turno di Frankenstein Junior di Mel Brooks (1971), dove interpreta l'indimenticabile Frau Blücher. Seguono film come Dillinger di John Milius (1973), Daisy Miller di Peter Bogdanovich (1974), Alta tensione di Mel Brooks (1977), Herbie sbarca in messico (1980), La pazza storia del mondo di Mel Brooks (1981).
Una notizia così triste, Cloris aveva un talento straordinario. Poteva farti ridere o piangere in un baleno. È sempre stato un grande piacere averla sul set. Ogni volta che sento un cavallo nitrire penso alla sua indimenticabile Frau Blücher. È insostituibile, ci mancherà tanto.
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Nel 1990 recita ancora per Bogdanovich in Texasville, e negli anni novanta e duemila continua a lavorare a numerose pellicole in ruoli da caratterista. Ricordiamo per esempio Babbo bastardo (2003), Spanglish (2004), Scary Movie 4 (2006), Manuale scout per l'apocalisse zombie (2015), Una canzone per mio padre (2018).