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Come finisce Assassinio sul Nilo? Il finale spiegato e il vero significato dell’ultima scena di Poirot

Come finisce Assassinio sul Nilo? Scopriamo chi ha ucciso Linnet, il piano dietro al delitto e cosa significa l’ultima scena di Poirot.

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Assassinio sul Nilo porta Hercule Poirot nel cuore dell’Egitto per quello che dovrebbe essere un viaggio di piacere, ma la luna di miele di Linnet Ridgeway e Simon Doyle si trasforma rapidamente in un caso di omicidio. Il film del 2022 diretto da Kenneth Branagh, adattamento del celebre romanzo di Agatha Christie, dissemina il Karnak di sospettati e moventi, per poi arrivare a una soluzione nella quale praticamente ogni dettaglio visto nelle ore precedenti assume un significato diverso. Ma come finisce Assassinio sul Nilo, chi ha ucciso Linnet e cosa significa l’ultima scena dedicata a Poirot?

Da questo momento, naturalmente, ci saranno spoiler completi sul finale di Assassinio sul Nilo. Il mistero comincia con l'omicidio di Linnet, interpretata da Gal Gadot. La donna viene trovata morta nella propria cabina, uccisa da un colpo di pistola alla testa, mentre la sua preziosa collana è scomparsa. Il problema per Poirot è che quasi tutti i passeggeri hanno qualcosa da nascondere e molti avrebbero persino un motivo per volere la morte della giovane ereditiera. Ma due persone sembrano avere un alibi praticamente perfetto.

Jacqueline “Jackie” de Bellefort, ex fidanzata di Simon, ha sparato proprio a quest'ultimo davanti a diversi testimoni poco prima dell'omicidio. Dopo il colpo viene portata via e sorvegliata dalla signora Bowers, mentre Simon viene medicato dal dottor Windlesham. Nessuno dei due, apparentemente, avrebbe quindi potuto raggiungere Linnet. Ed è esattamente questo il punto: quello sparo era una messinscena. Poirot scopre che Simon e Jackie non hanno mai davvero smesso di amarsi. La loro separazione era parte di un piano costruito per permettere a Simon di avvicinarsi a Linnet, conquistarla e sposarla.

Assassinio sul Nilo, fonte: 20th Century Studios

L'obiettivo finale era uccidere la ricca ereditiera e mettere le mani sul suo patrimonio, per poi tornare insieme una volta eliminato l'unico vero ostacolo. La sera dell'omicidio, quindi, Jackie non ferisce realmente Simon. Spara a salve mentre lui utilizza della vernice rossa appartenente a Euphemia per simulare il sangue sulla gamba. Nel caos successivo Jackie viene allontanata e Simon, che tutti credono ferito e incapace di muoversi, ha il tempo necessario per raggiungere la cabina della moglie. È lui a sparare a Linnet.

Dopo averla uccisa, Simon torna al punto di partenza e questa volta si spara davvero alla gamba, utilizzando la sciarpa di Van Schuyler per attutire il rumore del colpo. A quel punto la ferita è autentica e il medico può confermarla, creando retroattivamente un alibi quasi perfetto. La pistola viene poi gettata nel Nilo insieme agli elementi utilizzati per nascondere il trucco. Ma il piano non aveva previsto tutto. Louise Bourget ha visto Simon e capisce cosa è realmente successo. Invece di denunciarlo immediatamente, cerca di sfruttare ciò che sa per ottenere del denaro. Durante l'interrogatorio con Poirot lascia però trapelare abbastanza da far capire ai due assassini che rappresenta ormai un pericolo.

A occuparsi di lei è Jackie, che la uccide con un bisturi. Ma anche questo secondo delitto ha un testimone: Bouc. L'amico di Poirot si trova già in una posizione delicata perché ha rubato la collana di Linnet, salvo poi pentirsene e cercare di rimetterla al suo posto. Bouc assiste all'omicidio di Louise e, quando Poirot riesce finalmente a portarlo vicino alla confessione, sta per pronunciare il nome dell'assassino. Non ne ha il tempo: Jackie gli spara e lo uccide prima che possa parlare. È il momento in cui il caso smette di essere soltanto un enigma per Poirot.

Assassinio sul Nilo, fonte: 20th Century Studios

Bouc era uno dei suoi pochi veri amici e la sua morte lo colpisce profondamente, rendendo la risoluzione del mistero qualcosa di personale. Il detective riunisce quindi i sopravvissuti e ricostruisce l'intero piano. C'è anche una prova particolarmente semplice a tradire Simon: il fazzoletto utilizzato durante la finta sparatoria. Una volta lavato, il presunto sangue assume una tonalità rosa, rivelando che si trattava in realtà di vernice. L'alibi costruito all'inizio della notte crolla definitivamente. Poirot può finalmente indicare i responsabili: Simon ha ucciso Linnet, mentre Jackie ha ideato il piano ed eliminato Louise e Bouc per impedire loro di raccontare ciò che avevano scoperto.

Quella che sembrava la storia di una donna disperata perché abbandonata dall'uomo che amava era quindi una rappresentazione preparata proprio dai due amanti. Ma Simon e Jackie non finiranno in prigione. Quando capiscono di non avere più alcuna possibilità di fuga, Jackie prende la pistola, abbraccia Simon e spara attraversando il corpo dell'uomo e colpendo anche se stessa. I due muoiono insieme, portando fino alle estreme conseguenze quell'amore ossessivo che aveva dato origine all'intero piano. Ed è proprio qui che Assassinio sul Nilo potrebbe terminare. Kenneth Branagh, però, aggiunge un ultimo capitolo dedicato interamente a Poirot.

Dopo la soluzione del caso, i passeggeri lasciano il Karnak e Salome Otterbourne fa capire al detective che tra loro avrebbe potuto esserci qualcosa. Poirot, tuttavia, non riesce ancora ad aprirsi completamente. Il film aveva mostrato all'inizio la ragione della sua chiusura: durante la Prima guerra mondiale era rimasto sfigurato e aveva poi perso Katherine, la donna che amava. I celebri baffi erano diventati così qualcosa di più di un semplice tratto estetico: una sorta di maschera dietro la quale nascondersi.

Assassinio sul Nilo, fonte: 20th Century Studios

Passano sei mesi e Poirot entra nel locale in cui si esibisce Salome e questa volta c'è qualcosa di immediatamente diverso: si è rasato i baffi. Non è una semplice trasformazione estetica. Togliendo ciò che per anni aveva nascosto le cicatrici, il detective sembra finalmente accettare il proprio passato e soprattutto la possibilità di lasciarsi nuovamente avvicinare da qualcuno. È una conclusione che Kenneth Branagh aggiunge alla storia di Agatha Christie e che si lega al vero tema attorno al quale il film costruisce il mistero: l'amore nelle sue forme più diverse.

Simon e Jackie ne rappresentano la degenerazione, un sentimento diventato ossessione e capace di giustificare qualsiasi atrocità. Poirot, al contrario, ha trascorso anni facendo l'opposto, impedendosi di amare nuovamente per paura di soffrire. La morte di Bouc gli ricorda però quanto fragile possa essere il tempo concesso alle persone. Quando sei mesi dopo torna da Salome senza baffi, Poirot non sta semplicemente mostrando il proprio volto: sta scegliendo di non nascondersi più dietro il dolore di ciò che ha perduto. Ed è forse questo il vero ultimo mistero risolto da Assassinio sul Nilo (disponibile su Disney+): non quello di Linnet, ma quello che Hercule Poirot si portava dietro da anni.

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