Come finisce Beast? Il finale del film con Jessie Buckley nasconde molto più di quanto sembri
Come finisce Beast con Jessie Buckley? La spiegazione del finale, la verità su Pascal, la scelta di Moll e il significato della “bestia” del titolo.
Beast trascorre quasi due ore a chiedere allo spettatore di chi fidarsi, ma negli ultimi minuti ribalta completamente la domanda. Non importa più soltanto capire chi sia il mostro che sta terrorizzando Jersey: bisogna capire chi sia davvero la “bestia” evocata dal titolo e, soprattutto, cosa sia diventata Moll. Attenzione, da questo momento l'articolo contiene spoiler sul finale di Beast. Il thriller diretto da Michael Pearce segue Moll, interpretata da Jessie Buckley, una ventisettenne intrappolata in una famiglia soffocante e in una comunità dalla quale vorrebbe disperatamente liberarsi.
Pascal mostra infatti un lato sempre più violento e, dopo una lite, arriva ad aggredirla. Moll torna allora da Clifford e ammette ciò che aveva nascosto fino a quel momento: aveva mentito sull'alibi di Pascal. Non era con lui durante la notte dell'ultimo omicidio. Ma ormai la polizia considera il caso praticamente risolto e le sue parole non bastano a rimettere tutto in discussione. Moll decide quindi di ottenere da sola la risposta che cerca. Durante una cena sul mare, la ragazza conduce Pascal verso una sorta di confessione e, per convincerlo ad abbassare le difese, gli rivela prima la verità sul proprio passato: quando era adolescente aveva ferito una compagna con delle forbici, ma non lo aveva fatto per difendersi come aveva sempre raccontato.
Voleva farle del male. E questo è proprio il momento decisivo del film, visto che Moll fa capire a Pascal che potrebbe accettarlo anche se fosse realmente responsabile degli omicidi. Lui inizialmente resiste, poi pronuncia parole che per lei sembrano equivalere a una confessione: sostiene che ormai sia tutto finito e parla delle vittime come di persone che non significavano nulla per lui. Ma Beast introduce qui una sfumatura fondamentale: Pascal non offre una confessione limpida e dettagliata dei delitti, poiché la scena è costruita perché Moll trovi finalmente la conferma che stava cercando, mentre allo spettatore rimane ancora un piccolo margine di dubbio.
È qualcosa di più inquietante, visto che Moll trascorre l'intero film cercando di capire se dentro Pascal esista davvero il mostro che tutti vedono, ma nel momento in cui crede di averlo trovato libera definitivamente anche quello che ha sempre tenuto nascosto dentro di sé. Non a caso Michael Pearce ha spiegato di aver pensato ai protagonisti quasi come animali e di aver voluto ricordare continuamente allo spettatore che gli esseri umani sono creature costrette a confrontarsi con enormi dilemmi morali. Persino alcune scene furono concepite dal regista come se stesse girando un documentario naturalistico, con personaggi che si studiano, si avvicinano e cercano di capire chi sia il predatore. Ed è qui che acquista senso anche il titolo.
La bestia potrebbe essere Pascal, ma potrebbe essere anche Moll, oppure più precisamente potrebbe essere ciò che i due riconoscono l'uno nell'altra. Pascal rappresenta per Moll inizialmente la libertà: è l'uomo che le permette di ribellarsi alla madre, alla famiglia e alle convenzioni dell'isola. Ma la ragazza non è mai stata soltanto la vittima innocente che gli altri credono. Il suo passato rivela una violenza che ha imparato a reprimere e a raccontare in maniera diversa persino a se stessa.
Il regista studiò inoltre casi come quelli di Ted Bundy, Gary Ridgway, Jeffrey Dahmer e Ian Huntley, ma precisò di aver costruito personaggi di fantasia proprio per non utilizzare direttamente le vicende delle vere vittime. Per questo Beast non offre allo spettatore la rassicurazione di un giallo tradizionale nel quale ogni tassello trova il proprio posto. Moll ottiene la risposta di cui ha bisogno e uccide Pascal, ma il film non le concede mai una prova definitiva che possa assolverla da ciò che ha fatto. Ed è probabilmente questa l'idea più disturbante lasciata dall'ultima scena: per scoprire se Pascal fosse davvero un mostro, Moll ha finito per dimostrare senza alcun dubbio di cosa fosse capace lei.