Come finisce Fuga nella giungla? Il segreto del rullino di Avery ribalta tutto nel finale
Come finisce Fuga nella giungla? Il finale svela il destino di Avery e Guillermo, il segreto del rullino e il vero significato del titolo Camino.
Fuga nella giungla porta fino alle estreme conseguenze la lotta tra Avery Taggert e Guillermo, trasformando quella che sembrava una missione da fotoreporter in Colombia in una vera e propria caccia all'uomo. Ma è proprio negli ultimi minuti che il thriller con Zoë Bell svela il significato del suo titolo originale, Camino, e soprattutto mostra come Avery sia riuscita a sconfiggere il suo inseguitore quando tutto sembrava ormai perduto. Attenzione, da questo momento l'articolo contiene spoiler sul finale di Fuga nella giungla.
Da quel momento la protagonista è costretta a combattere per sopravvivere. Uno dopo l'altro, gli uomini che la inseguono vengono eliminati, mentre anche il gruppo costruito da Guillermo comincia a sfaldarsi. Tomas, ormai considerato un traditore, viene ucciso dallo stesso leader; Luna cerca invece di aiutare Avery, ma Guillermo la scopre e la uccide. Anche Marianna, rimasta fedele al capo fino alla fine, muore durante lo scontro con la fotografa, ma quando Avery crede di essere finalmente vicina alla salvezza, la caccia non è ancora terminata.
Davanti a lei compare nuovamente Alejo, nonostante fosse convinta di averlo già ucciso e non si tratta di un'allucinazione: l'uomo ha un gemello, una sorta di “ombra” che richiama ancora una volta il simbolo della doppia spirale che attraversa il film. È Guillermo stesso a eliminarlo, prima di affrontare finalmente Avery. A questo punto arriva anche una delle rivelazioni più importanti sul passato della protagonista, visto che per tutto il film Avery ha continuato a vedere e parlare con Daniel, suo marito, ma quelle apparizioni non appartengono al presente: Daniel è morto e la donna non è mai riuscita davvero a superarne la perdita.
Una donna del villaggio prende un fucile e gli spara ripetutamente, uccidendolo proprio mentre cerca ancora di arringare la popolazione. Guillermo aveva quindi commesso l'errore decisivo: le prove non erano più nelle mani di Avery. Durante la fuga, infatti, la fotografa aveva incontrato due uomini legati agli affari di Guillermo mentre stavano minacciando due donne del posto. Dopo averli affrontati, Avery aveva consegnato proprio a quelle donne i negativi con le immagini compromettenti, chiedendo che venissero fatti arrivare alla stampa.
Il piano funziona: mentre Guillermo continua a inseguirla credendo di poter cancellare la verità eliminando lei e recuperando il rullino, quella verità ha già lasciato la giungla. Avery, inoltre, non muore. Nonostante le ferite e tutto ciò che ha attraversato, riesce a sopravvivere e torna negli Stati Uniti. Il suo lavoro la porta addirittura verso una candidatura al Premio Pulitzer, ma ciò che è accaduto in Colombia ha cambiato definitivamente il suo rapporto con la fotografia. Quando incontra nuovamente il suo redattore Donald, Avery gli comunica infatti di voler abbandonare quel lavoro.
La sua decisione finale di partire a bordo di una Chevrolet El Camino chiude così il cerchio. Non è soltanto un gioco con il titolo: Avery sceglie un nuovo viaggio, questa volta senza una guerra da fotografare e senza un uomo da inseguire o dal quale fuggire. Guillermo voleva controllare la verità distruggendo le fotografie; Avery scopre invece che, una volta documentata, la verità può continuare il proprio cammino anche senza chi l'ha fotografata.