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Come finisce Gone Girl? Il finale spiegato e cosa significa davvero l’ultima scena del film di David Fincher

Come finisce Gone Girl? Scopriamo perché Nick resta con Amy, cosa significa la gravidanza e il vero significato del finale del film.

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L’amore bugiardo – Gone Girl trascina lo spettatore per oltre due ore dentro un matrimonio costruito su bugie, tradimenti e manipolazioni, ma è soprattutto il finale del film di David Fincher a lasciare una sensazione difficile da scrollarsi di dosso. Quando la verità sulla scomparsa di Amy è ormai emersa, infatti, il thriller non cerca una soluzione rassicurante e non concede nemmeno quella forma di giustizia che ci si aspetterebbe. Da questo momento ci saranno naturalmente spoiler completi sul finale di L’amore bugiardo – Gone Girl.

Nel film Nick e Amy Dunne finiscono esattamente dove tutto era cominciato: insieme. Ma come finisce davvero Gone Girl, perché Amy torna dal marito e soprattutto perché Nick decide di restare con lei? La prima grande verità viene svelata molto prima dell’epilogo: Amy non è mai stata rapita né uccisa da Nick. Dopo aver scoperto il tradimento del marito con Andie, ha organizzato la propria scomparsa nei minimi dettagli con l’obiettivo di incastrarlo per omicidio. Il diario, le tracce lasciate in casa, la falsa gravidanza e gli indizi della caccia al tesoro sono parte di una messinscena pensata per trasformare Nick nel marito violento che l’opinione pubblica sarebbe stata pronta a condannare.

Il piano di Amy prevede inizialmente anche la propria morte. Dopo essersi nascosta e aver osservato da lontano il crollo di Nick, vorrebbe suicidarsi lasciando che tutte le prove conducano definitivamente a lui. Qualcosa, però, cambia quando Nick appare in televisione e recita esattamente la parte che lei voleva vedere. Dietro le telecamere Nick sa perfettamente che Amy è viva e che lo sta guardando. Seguendo i consigli dell’avvocato Tanner Bolt, costruisce quindi una versione di sé capace di parlare direttamente alla moglie: ammette pubblicamente i propri errori, mostra rimorso e soprattutto torna a essere quell’uomo brillante e affascinante di cui Amy si era innamorata. Ed è proprio questa performance a farle cambiare idea.

Gone Girl, fonte: 20th Century Fox

Gillian Flynn ha spiegato che alla base del finale c’è la strana simbiosi sviluppata dai due protagonisti: Nick e Amy sono diventati dipendenti dai giochi di potere del loro matrimonio e, in maniera profondamente tossica, riescono persino a completarsi a vicenda. Non è quindi un improvviso ritorno dell'amore romantico a spingere Amy verso casa. Nick le ha dimostrato di essere ancora capace di giocare al suo stesso livello. Ma a quel punto Amy deve inventarsi una nuova storia.

Dopo essere stata derubata durante la fuga, chiede aiuto al suo ex fidanzato Desi Collings, che la porta nella propria casa sul lago e la accoglie sotto la sua protezione. Amy comprende presto che proprio Desi può diventare il tassello necessario per costruire una versione alternativa della sua scomparsa. Comincia così a preparare un altro inganno. Si procura ferite che possano sostenere il racconto di un rapimento e crea le condizioni per presentarsi nuovamente come vittima. Infine seduce Desi e lo uccide, per poi tornare improvvisamente da Nick coperta di sangue.

Davanti alla polizia e alle televisioni, Amy racconta di essere stata rapita e tenuta prigioniera da Desi. La storia contiene incongruenze e la detective Rhonda Boney continua ad avere dei dubbi, ma non ci sono elementi sufficienti per smontarla. Soprattutto, l'opinione pubblica ha già deciso quale finale vuole vedere: Amy è la donna sopravvissuta a un incubo e Nick è il marito che finalmente può riabbracciarla. Il paradosso è che Nick conosce la verità. Una volta soli, Amy gli racconta sostanzialmente ciò che ha fatto.

Gone Girl, fonte: 20th Century Fox

Lui sa di vivere accanto a una donna che ha cercato di farlo condannare per omicidio e che ha realmente ucciso Desi. La sua prima intenzione è quindi quella di smascherarla e andarsene, anche se farlo significa scontrarsi con una narrazione pubblica ormai quasi impossibile da ribaltare. Poi arriva l'ultima mossa di Amy: è incinta! La rivelazione sembra inizialmente impossibile perché, dopo il suo ritorno, Nick ha evitato di avere rapporti con lei. La spiegazione è legata però a un dettaglio introdotto precedentemente nella storia. Quando i due avevano provato ad avere un bambino, Nick aveva depositato del proprio sperma presso una clinica per la fertilità.

Amy ha recuperato quel campione e lo ha utilizzato per sottoporsi all'inseminazione artificiale. È il colpo che chiude definitivamente la trappola. Nick potrebbe ancora lasciare Amy, ma significherebbe abbandonare suo figlio nelle mani di una persona della quale conosce ormai perfettamente la pericolosità. Decide quindi di rimanere, sostenendo di voler essere presente nella vita del bambino. Margo non riesce ad accettarlo e gli fa capire quanto assurda sia quella scelta, ma dietro la decisione di Nick c'è qualcosa di ancora più inquietante. Una parte di lui non vuole davvero andarsene. Nick e Amy si conoscono ormai in una maniera che nessun altro potrebbe replicare.

Si detestano, si manipolano e sono arrivati a distruggersi reciprocamente, ma allo stesso tempo ciascuno costringe l'altro a essere continuamente all'altezza della propria maschera. È esattamente quella relazione di dipendenza e competizione che Flynn voleva preservare nel finale, anziché arrivare a una conclusione tradizionale nella quale uno dei due viene semplicemente sconfitto. L'ultima beffa arriva davanti alle telecamere. Amy annuncia pubblicamente la gravidanza e Nick è costretto a interpretare ancora una volta il ruolo del marito perfetto. Agli occhi dell'America la loro storia ha finalmente trovato il suo lieto fine: la donna scomparsa è tornata, il matrimonio è salvo e presto nascerà un bambino. Lo spettatore, invece, sa che quell'immagine perfetta è una gigantesca menzogna.

Gone Girl, fonte: 20th Century Fox

Ed è qui che il finale di Gone Girl acquista il suo significato più feroce. Per tutto il film Nick e Amy costruiscono versioni di se stessi destinate agli altri: prima per sedursi reciprocamente, poi per ferirsi e infine per convincere milioni di sconosciuti. Nell'epilogo non hanno risolto i problemi del loro matrimonio. Hanno semplicemente trovato una nuova ragione per continuare a recitare. Non è casuale neppure che il film torni praticamente all'immagine con cui era iniziato, con Nick che osserva Amy e cerca ancora di capire cosa le passi per la testa.

David Fincher ha spiegato che per il cinema era necessario rendere più compatta la parte conclusiva del romanzo, facendo arrivare la vera catarsi emotiva molto più vicino all'epilogo. Rispetto al libro di Gillian Flynn, infatti, gli elementi fondamentali del finale non cambiano: Amy rimane incinta utilizzando lo sperma conservato di Nick e lui resta con lei. Il film modifica soprattutto il modo in cui si arriva alla conclusione, eliminando parte del lungo epilogo del romanzo e facendo dell'intervista televisiva il momento in cui la loro nuova vita viene ufficialmente consegnata al pubblico.

Ed è probabilmente proprio questa la chiave dell'ultima scena. Gone Girl non finisce con Amy che vince e Nick che perde, almeno non soltanto. Finisce con due persone che comprendono di essere intrappolate nella stessa relazione e, per ragioni profondamente diverse, scelgono di continuare ad alimentarla. Amy ha ottenuto il marito che voleva, Nick rimane per il figlio ma anche perché nessuno sembra conoscerlo e provocarlo quanto lei. E davanti al resto del mondo continueranno a essere ciò che sono stati fin dall'inizio: la coppia perfetta. Solo che adesso lo spettatore sa quanto terrificante sia ciò che si nasconde dietro quella fotografia.

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