Come finisce Heart of the Beast? Il finale spiegato e il vero significato dell’ultima missione di James
Come finisce Heart of the Beast? Spieghiamo il finale del film con Brad Pitt, il destino di James e Odin e il significato della loro ultima missione.
Heart of the Beast – Nel profondo selvaggio passa gran parte dei suoi 101 minuti a far credere che la domanda più importante sia una sola: James Belmont e Odin riusciranno a uscire vivi dall'Alaska? In realtà, il film di David Ayer aveva già nascosto la risposta davanti agli occhi dello spettatore. O almeno una parte. Attenzione, da qui in avanti ci sono spoiler completi sul finale di Heart of the Beast – Nel profondo selvaggio.
L'incidente aereo che li lascia nel cuore dell'Alaska trasforma così la loro avventura in qualcosa di più di un survival: per entrambi diventa un ultimo viaggio attraverso i traumi che non sono mai riusciti davvero a lasciarsi alle spalle. Ed è proprio qui che il finale di Heart of the Beast diventa molto più doloroso di quanto la sopravvivenza di Odin potrebbe far pensare. Durante l'ultima parte della traversata, James e Odin vengono attaccati da un branco di lupi. I due riescono a sopravvivere allo scontro, ma James rimane gravemente ferito.
Nonostante continui ad avanzare ancora per ore, il suo corpo alla fine non riesce più a reggere. Di fatto James capisce che per lui il viaggio sta per terminare, ma per Odin deve continuare. I due trascorrono così un'ultima notte insieme sotto il cielo dell'Alaska. James scrive una lettera e la sistema nell'equipaggiamento del cane, prima di affidargli quello che diventa il suo ultimo ordine: trovare la strada. Durante la notte James muore per le ferite riportate, con Odin che resta accanto a lui fino al mattino e soltanto allora, dopo un ultimo addio al suo compagno, decide di obbedire.
È il suo ultimo gesto nei confronti dell'amico che gli è rimasto accanto fino alla fine. Ed è qui che si trova il vero significato del finale di Heart of the Beast, visto che per quasi tutto il film sembra che James debba salvare Odin dalla natura selvaggia, ma alla fine il suo obiettivo diventa permettere al cane di sopravvivere anche senza di lui. Non è un caso che il film insista continuamente sul rapporto di Odin con la natura. Il cane osserva i lupi, sembra quasi attratto da quel mondo dominato dagli istinti, mentre i ricordi della guerra continuano a riportarlo a un ambiente nel quale quegli stessi istinti erano stati trasformati in strumenti al servizio degli uomini.
La natura può essere brutale, ma segue le proprie regole, mentre la guerra ha spezzato sia Odin sia James. Il loro viaggio attraverso l'Alaska diventa quindi una sorta di percorso inverso. James non riesce a tornare alla vita che aveva lasciato alle spalle, ma riesce a fare in modo che Odin possa finalmente averne una. Il cane attraversa la guerra, la natura selvaggia e la perdita del suo migliore amico per arrivare, alla fine, a essere semplicemente un cane. Per questo la morte di James non rende necessariamente il finale una sconfitta.