Come finisce Peppermint – L’angelo della vendetta? Il destino di Riley nasconde un ultimo colpo di scena
Come finisce Peppermint – L’angelo della vendetta? Scopriamo il finale del film con Jennifer Garner e cosa accade davvero a Riley North.
Peppermint – L’angelo della vendetta porta Jennifer Garner in un territorio molto diverso dalle commedie romantiche con cui una parte del pubblico continua ad associarla. Nel film diretto da Pierre Morel, già regista di Io vi troverò con Liam Neeson, l'attrice interpreta Riley North, una donna che decide di farsi giustizia da sola dopo aver perso tutto. Ma come finisce Peppermint – L’angelo della vendetta? Il finale chiude la caccia ai responsabili della morte della famiglia di Riley, ma lascia aperta una porta importante sul destino della protagonista. Da questo momento, naturalmente, ci saranno spoiler.
Quando torna a Los Angeles cinque anni più tardi, è completamente cambiata: ha trascorso quel periodo imparando a combattere, usare le armi e sopravvivere nelle condizioni più difficili. Il suo unico obiettivo è eliminare chi le ha portato via la famiglia e chi ha permesso ai responsabili di restare impuniti. Nel corso della sua vendetta, Riley smantella progressivamente l'organizzazione di Garcia e scopre quanto la corruzione sia arrivata in profondità. Anche all'interno della polizia c'è infatti una talpa: il detective Carmichael lavora segretamente per Garcia ed è lui a uccidere l'agente dell'FBI Lisa Inman dopo che quest'ultima ha individuato il rifugio di Riley a Skid Row.
È proprio a Skid Row che si prepara lo scontro decisivo. Riley trova il corpo di Inman e utilizza il suo telefono per contattare i media, rivelando pubblicamente la propria posizione. È una mossa studiata per attirare sul posto non soltanto Garcia e i suoi uomini, ma anche polizia e giornalisti. Il piano funziona e Garcia arriva sul posto e, quando le forze dell'ordine si avvicinano, crede che Carmichael lo abbia tradito e lo uccide. Riley riesce quindi a raggiungere finalmente il boss e lo mette alle strette davanti alla polizia.
Beltran la ritrova poco dopo in un luogo particolarmente significativo: Riley si è trascinata fino alla tomba del marito e della figlia. È ormai allo stremo e chiede al detective di lasciarla morire accanto alla sua famiglia, quasi come se l'uccisione di Garcia avesse cancellato l'unico motivo che le era rimasto per continuare a vivere. Beltran, però, non la accontenta e Riley viene portata in ospedale, curata e ammanettata al letto in attesa di rispondere di tutto ciò che ha fatto.
È qui che Peppermint riserva il suo ultimo colpo di scena. Beltran entra nella stanza e le fa capire che, nonostante tutto, c'è chi considera ciò che ha fatto qualcosa di più complesso di una semplice serie di omicidi. Riley ha distrutto una potente organizzazione criminale e, soprattutto, ha permesso di portare alla luce la corruzione presente anche all'interno della polizia. Prima di andarsene, il detective le lascia di nascosto la chiave delle manette e quando Riley se ne accorge, capisce immediatamente cosa significa: Beltran ha deciso di concederle una possibilità di fuga.
Il detective sceglie invece per lei un'altra possibilità: sopravvivere. Non significa che Riley (interpretata da Jennifer Garner, attrice che si è resa protagonista di doversi ruoli importanti) possa semplicemente tornare alla vita che aveva prima, ormai perduta per sempre, ma che dopo aver vissuto esclusivamente per la vendetta potrebbe finalmente provare a capire se esiste ancora qualcosa per cui continuare a vivere.