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Come finisce Salt? Il destino di Evelyn è solo l’inizio: il film con Angelina Jolie nasconde un ultimo segreto

Come finisce Salt? Scopriamo il finale del thriller con Angelina Jolie, la vera identità di Evelyn e le sorprendenti differenze delle versioni alternative.

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Salt costruisce per quasi due ore un dubbio attorno alla sua protagonista: Evelyn Salt è davvero una spia russa oppure qualcuno sta cercando di incastrarla? Il thriller diretto da Phillip Noyce con Angelina Jolie continua a ribaltare la risposta fino agli ultimi minuti, quando scopriamo non soltanto la vera identità della protagonista, ma anche quanto sia esteso il complotto nel quale è rimasta coinvolta. Naturalmente da questo momento ci saranno spoiler sul finale di Salt.

All'inizio del film Evelyn Salt è un'agente della CIA apparentemente fedele agli Stati Uniti. Tutto cambia quando il disertore russo Oleg Orlov si presenta negli uffici dell'agenzia e racconta l'esistenza di un programma segreto attraverso il quale alcuni bambini sovietici sarebbero stati addestrati per diventare agenti dormienti e infiltrarsi nella società americana. Secondo Orlov, uno di loro dovrebbe assassinare il presidente russo Boris Matveyev durante la sua visita negli Stati Uniti. Il nome dell'agente? Evelyn Salt.

L'accusa non è completamente falsa, visto che nel corso del film scopriamo che Salt è realmente nata in Russia ed è stata addestrata da Orlov fin da bambina. La vera Evelyn Salt, una bambina americana, era morta insieme ai genitori in Unione Sovietica e la sua identità era stata utilizzata per permettere alla futura agente di entrare negli Stati Uniti. Il piano prevedeva che Salt crescesse come americana, riuscisse a infiltrarsi nella CIA e attendesse il momento in cui sarebbe stata richiamata in servizio dai suoi veri superiori. Ma qualcosa è cambiato.

Salt, fonte: Sony Pictures

Durante la sua vita negli Stati Uniti, Evelyn si è innamorata di Mike Krause, l'uomo che sarebbe poi diventato suo marito. Proprio quella relazione ha progressivamente allontanato Salt dal progetto per il quale era stata addestrata per tutta la vita. Quando Orlov fa uccidere Mike davanti ai suoi occhi per verificare la sua fedeltà, Evelyn riesce a non mostrare alcuna reazione. Il suo addestratore crede quindi che sia ancora dalla sua parte e le rivela la fase successiva del piano: arrivare fino al presidente degli Stati Uniti. È però un errore fatale e dopo aver ottenuto le informazioni di cui aveva bisogno, Salt uccide Orlov e gli altri agenti presenti sulla nave, dimostrando definitivamente di non voler più seguire gli ordini ricevuti durante l'infanzia.

Resta però un problema: agli occhi della CIA, Evelyn continua a essere una pericolosissima agente russa. Salt raggiunge quindi un altro agente dormiente, Shnaider, e grazie a lui riesce a entrare alla Casa Bianca sotto mentite spoglie, con Shnaider che scatena un attentato suicida che costringe il presidente americano Howard Lewis a rifugiarsi nel bunker sotterraneo insieme ai suoi uomini. Tra loro c'è anche Ted Winter, il collega di Salt interpretato da Liev Schreiber. Ed è proprio qui che arriva il vero colpo di scena, visto che Winter uccide gli uomini presenti nel bunker e rivela la propria identità: anche lui è un agente russo infiltrato, il cui vero nome è Nikolai Tarkovsky.

Il suo obiettivo è utilizzare l'arsenale nucleare americano per colpire La Mecca e Teheran, facendo apparire gli Stati Uniti responsabili dell'attacco e provocando una gigantesca reazione contro il Paese. A quel punto viene chiarito anche uno dei trucchi più importanti escogitati da Evelyn. Il presidente russo che sembrava aver assassinato in precedenza è ancora vivo: Salt aveva utilizzato il veleno di un ragno appartenente al marito per paralizzarlo temporaneamente e simulare la sua morte. Non aveva quindi mai avuto intenzione di completare la missione affidatale da Orlov. Winter comprende definitivamente che Evelyn ha tradito il programma e cerca di completare il piano senza di lei.

Salt riesce però a entrare nel bunker e, dopo uno scontro disperato, blocca il lancio dei missili nucleari pochi istanti prima che sia troppo tardi. Quando arrivano gli uomini della sicurezza, la situazione sembra però ribaltarsi ancora una volta. Winter può presentarsi come l'uomo che ha fermato la presunta spia russa, mentre Salt viene arrestata. Evelyn non ha tuttavia alcuna intenzione di lasciarlo andare. Mentre viene portata via in manette, passa accanto a Winter e utilizza la catena che le lega i polsi per strangolarlo, gettandosi oltre una balaustra e uccidendo così l'ultimo agente che conosce direttamente coinvolto nel complotto. Resta Peabody, interpretato da Chiwetel Ejiofor.

Durante il trasferimento in elicottero, Salt prova finalmente a spiegargli tutto, facendogli che il presidente russo è ancora vivo e promettendogli che, se le verrà concessa una possibilità, troverà gli altri agenti dormienti ancora infiltrati negli Stati Uniti. Nel frattempo arriva un'informazione decisiva: le impronte di Evelyn sono state trovate sulla nave dove Orlov e i suoi uomini sono stati massacrati. Peabody comprende così che la sua storia potrebbe essere vera. Il film non mostra il personaggio dichiarare apertamente di crederle. Poco dopo, però, Salt riesce a liberarsi dall'elicottero e si getta nel fiume Potomac.

Peabody ordina di spararle, ma il suo comportamento lascia intendere che le abbia deliberatamente concesso la possibilità di fuggire. L'ultima immagine mostra quindi Evelyn nuotare verso la libertà, dato che non è più semplicemente un'agente della CIA e non è neppure la spia russa che Orlov aveva creato. È una donna senza una vera appartenenza, con una nuova missione: trovare gli altri agenti dormienti e distruggere definitivamente il programma di cui lei stessa faceva parte.

Salt, fonte: Sony Pictures

Ed è proprio qui che Salt avrebbe potuto aprire la strada a un seguito. Il film lascia volutamente in vita la protagonista e stabilisce l'esistenza di altri agenti ancora nascosti negli Stati Uniti. Negli anni successivi si è effettivamente lavorato a una sceneggiatura per Salt 2, ma il progetto non si è mai concretizzato. C'è però un dettaglio che rende il finale ancora più interessante. Salt possiede più di una conclusione ufficialmente pubblicata.

Nel Director's Cut, Winter non si limita a mettere fuori combattimento il presidente americano: lo uccide. Dopo la fuga di Evelyn, inoltre, apprendiamo che un nuovo presidente degli Stati Uniti, Joseph Steppens, sta per recarsi a Mosca e che la sua famiglia era morta anni prima durante una visita in Russia. Il parallelismo con il passato di Salt suggerisce qualcosa di inquietante: anche il nuovo presidente potrebbe essere uno degli agenti dormienti del programma russo.

L'Extended Cut cambia invece nuovamente le carte in tavola. Salt non fugge dall'elicottero come nella versione cinematografica e Orlov non viene ucciso sulla nave. Evelyn riesce successivamente a raggiungere la struttura russa nella quale vengono addestrati nuovi bambini, elimina Orlov e distrugge il luogo. Tre versioni che conducono quindi Evelyn verso destini leggermente differenti, ma mantengono intatto il punto centrale del finale: Salt ha scelto da che parte stare. Non quella della Russia che l'ha trasformata in un'arma e nemmeno semplicemente quella della CIA che ormai la considera una traditrice. La sua guerra diventa personale: eliminare ciò che resta del programma che ha deciso la sua vita prima ancora che fosse abbastanza grande da poter scegliere.

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