Coronavirus: cinema cinesi chiusi, Huanxi pubblica online gratuitamente il film Lost in Russia
Mentre i cinema cinesi continuano a rimanere chiusi a causa del Coronavirus, il distributore Huanxi decide di lanciare gratuitamente online Lost in Russia
Si tratta di una decisione piuttosto coraggiosa: i primi due film della saga hanno incassato complessivamente 473 milioni di dollati nel 2012 e nel 2015, quando il mercato cinematografico cinese non era ancora esploso. Secondo le previsioni degli analisti, questo terzo film avrebbe potuto incassare addirittura un miliardo di dollari.
La mossa è collegata alla partnership stretta dalla casa di produzione e ByteDance, società che fornisce servizi come Toutiao e Douyin ed è proprietaria della social media app TikTok. Secondo l'accordo, le compagnie lavoreranno per spingere i film e le serie tv di Huanxi sulle rispettive piattaforme, e per fare ciò ByteDance pagherà circa 100 milioni di dollari (tra sei mesi verrà negoziato un accordo più a lungo termine con investimenti condivisi). Nel dare la notizia, l'Hollywood Reporter spiega che è come se la Disney permettesse l'accesso gratuito a Disney+ pubblicando gratuitamente un nuovo film degli Avengers.
Questa decisione è stata possibile perchè Huanxi possiede tutti i diritti del film (cosa decisamente rara in Cina): la pellicola doveva uscire in sala grazie a Hengdian Film, che scommetteva su un incasso minimo di 345 milioni di dollari e aveva già pagato un minimo garantito di circa 86.5 milioni di dollari a Huanxi, che ora restituirà la cifra. Huanxi potrà comunque decidere di distribuire il film al cinema più avanti.