Da aspirante comica a tata tedesca: stasera in TV, una commedia leggera tutta italiana da non perdere
Marta si finge una tata tedesca per realizzare il suo sogno. "Cercasi tata disperatamente", la commedia Rai con Elena Radonicich e Giorgio Pasotti.
Quando il sogno si scontra con la realtà, quali strade siamo disposti a percorrere? Marta Sironi, trentacinque anni e una vocazione ostinata per la comicità, si ritrova con le spalle al muro dopo l'ennesimo fallimento a un concorso di stand-up comedy. Senza lavoro, senza casa, con solo l'amica Fabiana disposta a darle un tetto per tre giorni, a condizione che abbandoni quella che tutti considerano un'illusione. Ma Marta non è il tipo che si arrende facilmente.
La trama prende una piega inaspettata quando Marta viene ripescata nel concorso di comicità proprio mentre la sua vita sembra implodere. Per partecipare, però, le serve un posto dove stare. La soluzione arriva sotto forma di un annuncio: Lorenzo Nuti, interpretato da Giorgio Pasotti, cerca disperatamente una tata per i suoi due figli difficili, Chiara e Luigi. Il problema è che Marta di educazione infantile non sa nulla. La soluzione? Trasformarsi in "Frau Klara", una severa e qualificatissima tata tedesca.
Il travestimento funziona, almeno inizialmente. Lorenzo, un vedovo quarantacinquenne che fatica a gestire il dolore dei figli per la perdita della madre, crede di aver finalmente trovato la disciplina che serve alla sua famiglia. Ma quando Chiara e Luigi scoprono la verità, invece di smascherarla subito, scelgono una strada più tortuosa: il ricatto. In cambio del silenzio, vogliono maggiore libertà in casa. Si innesca così un gioco di equilibri precari, piccole bugie che si accumulano, doppia vita che Marta deve gestire tra il palco della stand-up comedy e la casa dei Nuti.
"Cercasi tata disperatamente" rientra nella tradizione di commedia all'italiana che sa essere leggera senza essere vuota, capace di far sorridere mentre pone domande non banali. Cosa siamo disposti a sacrificare per i nostri sogni? Quanto possiamo spingerci prima che le bugie si rivoltino contro di noi? E soprattutto: è possibile trovare sé stessi proprio quando fingiamo di essere qualcun altro?
La risposta arriverà stasera, con un appuntamento che promette di unire le famiglie davanti allo schermo con quella formula che da sempre funziona: personaggi credibili, situazioni paradossali ma riconoscibili, e quella dose di ottimismo necessaria per credere che, appunto, tutto possa finire bene.