Da doppiatrice in Lilo e Stitch a villain in The Ring: addio a Daveigh Chase, scomparsa a soli 35 anni
Morta a 35 anni Daveigh Chase, doppiatrice di Lilo in Lilo & Stitch e interprete di Samara in The Ring. Addio a un'icona del cinema e dell'animazione.
Il mondo del cinema e dell'animazione piange la scomparsa di Daveigh Chase, attrice e doppiatrice statunitense che ha lasciato un'impronta indelebile nell'immaginario di un'intera generazione. Chase è morta a soli 35 anni dopo aver contratto una grave forma di meningite che ha causato un'infezione del sangue. La notizia è stata confermata dal suo compagno, che ha informato TMZ della tragica perdita.
La performance di Chase non si limitò al film originale. L'attrice riprese il ruolo di Lilo in numerosi sequel animati, spin-off televisivi e videogiochi, continuando a dare voce al personaggio per anni. Ma il suo talento nel doppiaggio non si fermò qui: Chase prestò la sua voce anche alla protagonista della versione americana di "La città incantata" di Hayao Miyazaki, uno dei capolavori assoluti dell'animazione giapponese.
Parallelamente alla carriera nel doppiaggio, Chase costruì una solida presenza anche davanti alla macchina da presa. I primi passi li mosse in piccole apparizioni in serie televisive popolari come "Sabrina, vita da strega", "Charmed" e "ER". Ma fu nel 2000 che arrivò la svolta nel cinema live-action, quando venne scelta per interpretare Samantha Darko, la sorella minore del protagonista nel cult movie "Donnie Darko". Il film, diretto da Richard Kelly e diventato un fenomeno di culto negli anni successivi, le permise di dimostrare le sue capacità anche al di fuori del mondo dell'animazione. Tanto che nel 2009 tornò a vestire i panni del personaggio nel sequel diretto per il mercato home video "S. Darko".
La carriera di Daveigh Chase, pur essendo stata relativamente breve, ha lasciato un segno profondo nel panorama dell'intrattenimento. La sua capacità di incarnare personaggi così diversi tra loro, dalla tenera Lilo al terrificante spettro di Samara, dimostrava un talento poliedrico che avrebbe meritato di essere celebrato ancora a lungo. Per chi è cresciuto nei primi anni Duemila, Chase rappresenta un pezzo importante della propria memoria cinematografica, una voce e un volto che hanno accompagnato momenti di gioia davanti ai cartoni animati e brividi nelle sale buie durante gli horror.