Da mostro letale ad antieroe: oggi in TV, il film con Tom Hardy che ha reinventato uno dei più amati villain Marvel
Stasera in TV, il film con Tom Hardy che trasforma il villain Marvel in antieroe. Trama, cast e curiosità sulla pellicola del 2018.
Oggi, 13 giugno, in prima serata alle 21:20 su Cielo, va in onda Venom, il film del 2018 diretto da Ruben Fleischer che ha saputo reinventare uno dei personaggi più iconici e controversi dell'universo Marvel. Con Tom Hardy nei panni del protagonista Eddie Brock, la pellicola segna un punto di svolta importante nella narrativa dei cinecomic: trasformare un classico cattivo in un antieroe complesso, ambiguo e profondamente umano.
La pellicola attinge a piene mani da "Lethal Protector", il fumetto di David Micheline e Todd McFarlane pubblicato nel 1993, che per primo ha esplorato la possibilità di rendere Venom qualcosa di più di un semplice antagonista di Spider-Man. Il film racconta infatti la maturazione di questo personaggio ibrido, nato dall'incontro forzato tra un uomo disperato e un organismo alieno in cerca di sopravvivenza.
Eddie Brock è un giornalista investigativo la cui carriera è in fase calante. Alla ricerca di uno scoop che possa ridare lustro al suo nome, si imbatte in un'indagine che coinvolge la Life Foundation, un'organizzazione senza scrupoli guidata dal cinico Carlton Drake, interpretato da Riz Ahmed. Drake è a capo di un gruppo che conduce esperimenti illegali utilizzando organismi alieni simbionti riportati da una missione spaziale. L'obiettivo dichiarato è nobile: garantire la sopravvivenza dell'umanità. I metodi, però, sono tutto fuorché etici.
Nel tentativo di infiltrarsi nei laboratori della Life Foundation per smascherare lo scandalo, Brock viene contaminato da uno di questi organismi alieni. Si tratta di Venom, un simbionte che ha bisogno di un ospite compatibile per sopravvivere. E proprio in Eddie trova l'equilibrio perfetto. Il rapporto che si instaura tra i due è tutt'altro che semplice: non si tratta di possessione pura, ma di una convivenza forzata. Entrambi condividono lo stesso corpo, le stesse sensazioni, gli stessi bisogni. Sono costretti ad agire in simbiosi, a trovare un compromesso tra gli istinti primordiali dell'alieno e la moralità traballante dell'uomo.
È proprio questo ibrido a rendere Venom così affascinante. Eddie inizialmente è terrorizzato dalla presenza di questa entità dentro di sé, ma presto scopre di poterne trarre benefici insperati: forza sovrumana, capacità rigenerative, riflessi potenziati. Allo stesso tempo, Venom impara dall'umanità di Eddie, sviluppa una coscienza rudimentale, persino un senso dell'umorismo sarcastico e violento. Il risultato è un personaggio doppio, contraddittorio, che oscilla costantemente tra il desiderio di fare la cosa giusta e la tentazione di lasciarsi andare agli istinti più brutali.
Tom Hardy offre una prova attoriale all'altezza della sfida. Interpreta non uno ma due personaggi contemporaneamente, gestendo il dialogo interno con il simbionte attraverso espressioni facciali, cambi di tono, movimenti del corpo che raccontano la lotta di potere e la graduale accettazione reciproca. È una performance fisica e vocale impegnativa, che Hardy porta a termine con un mix di intensità drammatica e ironia autoironica.
Accanto a lui, un cast di tutto rispetto. Michelle Williams interpreta Anne Weying, l'ex fidanzata di Eddie che assiste impotente al declino professionale e personale dell'uomo che amava. Woody Harrelson appare in un cameo che anticipa il sequel, mentre Riz Ahmed costruisce un villain aziendale freddo e calcolatore, convinto che il fine giustifichi qualsiasi mezzo, anche sacrificare vite umane per esperimenti discutibili.
La regia di Ruben Fleischer, già autore di Zombieland, bilancia azione e commedia nera senza mai prendere il film troppo sul serio. Venom è un'opera che sa ridere di se stessa, che non teme di mostrare il lato grottesco e orrifico della trasformazione, che gioca con i codici del body horror senza mai scivolare nel compiacimento gratuito. Le scene di azione sono dinamiche e viscerali, costruite su una CGI che rende il simbionte una presenza liquida, minacciosa, affascinante.
Il film, uscito nel 2018, ha avuto un successo commerciale sorprendente nonostante recensioni contrastanti da parte della critica. Il pubblico ha apprezzato proprio quella natura ibrida del personaggio, quella scelta di non renderlo né un eroe puro né un cattivo assoluto. Venom è un sopravvissuto, un emarginato, uno che fa quello che deve fare per andare avanti. E in questo, paradossalmente, risulta più umano di tanti supereroi patinati.