FILM

Dal prompt al film: AI Vision Fest mette sotto la lente i nuovi strumenti dell’audiovisivo

All'imminente AI Vision Fest, che si terrà a Roma all'interno di GAMM, si terrà un incontro in cui si discuterà dell'utilizzo dell'intelligenza artificiale nell'audiovisivo.

Condividi

Scrivere una frase e ottenere un’immagine. Descrivere un movimento e generare una sequenza. Creare una voce, modificare un ambiente sonoro, trasformare un’immagine statica in qualcosa che sembra appartenere a un film.

Dietro la spettacolarità dell’Intelligenza Artificiale generativa si nasconde però un nuovo insieme di competenze. È uno dei temi che AI Vision Fest vuole approfondire.

Nel programma del Festival trovano spazio tecniche come AI video synthesis, prompt design, motion AI e sound AI, strumenti che stanno entrando progressivamente nei processi produttivi dell’audiovisivo.

Il punto non è stabilire se una macchina possa “fare cinema”. La questione interessante è capire come questi strumenti modifichino il lavoro umano. Il prompt, per esempio, può diventare una nuova forma di progettazione dell’immagine. Ma ottenere un risultato coerente richiede controllo, iterazione, selezione e soprattutto una visione artistica. Lo stesso vale per video e suono.

AI Vision Fest vuole quindi osservare l’AI non come pulsante magico, ma come nuovo ambiente produttivo. Il 15 e 16 maggio il GAMM diventerà così un luogo in cui analizzare non soltanto i risultati finali, ma anche i processi che li hanno resi possibili.

Immagine: DepositPhotos.com

Continua a leggere su BadTaste