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Dal regista Independence Day, il disaster movie su Rai Play su tre eroi che devono salvare la Terra

La Luna precipita sulla Terra e tre eroi devono salvarla scoprendo un segreto nascosto. Cast, trama e streaming del film.

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Cosa succederebbe se la Luna, quel disco argentato che ci accompagna da sempre nelle notti stellate, decidesse improvvisamente di abbandonare la sua orbita per puntare dritta contro la Terra? Non è l'inizio di un incubo cosmico, ma la premessa di Moonfall, il disaster movie fantascientifico diretto da Roland Emmerich uscito nel 2022 approdato su RaiPlay. Il regista tedesco, specialista indiscusso di catastrofi planetarie dopo capolavori come Independence Day e The Day After Tomorrow, questa volta punta lo sguardo verso l'alto, trasformando il nostro satellite naturale in una minaccia esistenziale. La trama parte da un'anomalia inspiegabile: una misteriosa forza sta spingendo la Luna fuori dalla sua traiettoria millenaria. Il risultato? Un countdown apocalittico verso la collisione più devastante che l'umanità abbia mai affrontato. Maremoti catastrofici, sconvolgimenti gravitazionali, la fine della civiltà come la conosciamo.

Eppure, mentre il panico si diffonde sulla Terra, tre figure improbabili credono di avere la soluzione. Jo Fowler, interpretata da una Halle Berry in modalità astronauta determinata, è un'ex stella della NASA che ha individuato un piano disperato. Al suo fianco c'è Brian Harper, collega e compagno di missioni passate dato vita da Patrick Wilson, già collaboratore di Emmerich in Midway. E poi c'è lui, l'elemento più improbabile del trio: KC Houseman, un cospirazionista interpretato da John Bradley (il Sam di Game of Thrones), convinto da anni che qualcosa di strano si nasconda dietro la faccia nascosta del nostro satellite. Il cast si arricchisce di nomi come Michael Peña, Donald Sutherland nei panni del misterioso Holdenfield, e un ensemble internazionale che include l'attrice cinese Yu Wenwen, riflettendo la co-produzione tra Stati Uniti, Canada e Cina.

La missione che questi tre outsider decidono di intraprendere va contro ogni logica della NASA e della comunità scientifica. Con poche settimane all'impatto finale, scelgono di lanciarsi nello spazio per affrontare direttamente la minaccia. Ma è qui che Moonfall abbandona il terreno del disaster movie classico per virare verso la fantascienza pura: una volta raggiunta la Luna, i tre scopriranno che il satellite terrestre custodisce un segreto che l'umanità ignora da sempre. La Luna, viene svelato nel film, non è semplicemente un corpo celeste morto. È qualcosa di profondamente diverso, qualcosa di artificiale. Il film gioca pesantemente sulla carta della cospirazione lunare. In uno dei dialoghi chiave, il personaggio di Holdenfield svela che durante la missione Apollo 11 del 20 luglio 1969, gli astronauti non persero il contatto radio per due minuti come raccontato ufficialmente. In quei momenti scoprirono qualcosa di così sconvolgente che venne tenuto nascosto per cinquant'anni.

Una verità che ora, con la Luna in rotta di collisione, non può più rimanere sepolta. Roland Emmerich ha scritto la sceneggiatura originale insieme a Spenser Cohen e Harald Kloser, compositore di lunga data del regista che ha curato anche la colonna sonora del film insieme a Thomas Wanker. La fotografia è affidata a Robby Baumgartner, mentre il montaggio porta la firma di Ryan Stevens Harris e Adam Wolfe. Prodotto da Lionsgate, Centropolis Entertainment, Huayi Brothers Media e Street Entertainment, Moonfall ha una durata di 130 minuti secondo alcune fonti, 120 secondo altre, e rappresenta l'ennesima incursione di Emmerich nel territorio del cinema catastrofico su larga scala. La vera domanda che Moonfall pone non è se la Luna possa davvero cadere sulla Terra, ovviamente. È piuttosto: cosa siamo disposti a credere sull'universo che ci circonda?

Il film gioca con teorie pseudoscientifiche e suggestioni complottiste, trasformando il satellite più familiare del nostro cielo in un enigma alieno. È cinema di puro intrattenimento, costruito per far spalancare gli occhi sullo schermo più grande possibile, dove la fisica lascia spazio alla fantasia e dove tre improbabili eroi possono davvero salvare l'umanità in extremis. Come recita una delle battute più memorabili del film, pronunciata dal personaggio di KC Houseman dopo aver scoperto la vera natura della Luna: "Siamo morti? No, siamo solo all'interno della Luna. Può essere la cosa più grandiosa che sia mai stata detta". Ed è proprio questa la promessa di Moonfall: regalarci due ore di meraviglia impossibile, dove persino le leggi dell'astrofisica si piegano alla necessità di raccontare una storia che lasci il segno. O almeno, che ci faccia dimenticare per un po' la gravità della vita quotidiana.

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