“Dalla giuria mi hanno tolto loro”: Fabio Canino svela cosa c’è dietro l’addio a Ballando dopo 17 anni
Fabio Canino racconta perché lascia Ballando con le Stelle dopo 17 anni: la produzione gli aveva proposto di passare dalla giuria alla pista come concorrente, ma lui ha detto no.
Diciassette anni. Non sono pochi, se ci pensate. Fabio Canino siede al bancone della giuria di Ballando con le Stelle dal 2007, quando il programma muoveva ancora i primi passi nel sabato sera di Rai 1. Ha alzato palette, lanciato battute taglienti ma mai volgari, commentato passi di danza e costumi improbabili. Si è divertito, ha fatto discutere, è diventato uno dei volti più riconoscibili dello show condotto da Milly Carlucci. Eppure, adesso, quella sedia rimarrà vuota.
"Dalla giuria mi hanno tolto loro, dal programma me ne sono andato io", ha spiegato Canino in un'intervista all'Adnkronos, mettendo nero su bianco la dinamica reale di questo addio. Nessun litigio, nessun dramma, ma una proposta che non faceva per lui e una giuria che, comunque, era destinata a cambiare. La produzione gli aveva infatti offerto un contratto biennale particolare: un anno come concorrente, ballando in pista, e il ritorno al ruolo di giudice nella stagione successiva.
Una prospettiva che Canino ha declinato senza troppi giri di parole. "Dopo 17 anni che fai la giuria è complicato. Ti uccidono dopo cinque minuti", ha dichiarato con quella ironia pungente che gli conoscono tutti. E poi c'è una questione pratica, molto concreta: il tempo. Teatro, radio, serate. "Non ho il tempo di stare tutta la settimana a provare balletti. Era un impegno molto grosso". Nel frattempo, però, la macchina produttiva di Ballando stava già pensando a una mini-rivoluzione. Selvaggia Lucarelli non ci sarà, e anche altri cambiamenti erano nell'aria.
E ha funzionato, anche se trovare il proprio spazio in quella giuria così particolare ha richiesto "due o tre anni" di rodaggio. La cifra di Canino, in tutti questi anni, è stata quella di non volersi mai mettere al centro della scena più del necessario. "Volevo giocare con i personaggi, non prendermi gioco dei personaggi", spiega. Si è ritagliato il ruolo dello spettatore dentro lo show, "un po' come i vecchietti dei Muppets, che guardano gli show e commentano". Un equilibrio delicato, che gli ha permesso di divertirsi senza mai trasformare il suo giudizio in un circo personale.
Ciò che resta a Fabio Canino dei suoi diciassette anni a Ballando con le Stelle sono soprattutto le persone: ballerini, autori, produzione, tecnici e quell’orchestra che definisce la sua “colonna sonora”. Non nasconde però di aver mal sopportato alcuni concorrenti, soprattutto gli ex politici protagonisti di quello che definisce un “washing televisivo”, pur riconoscendo quanto certi personaggi siano funzionali allo spettacolo. Canino guarda con curiosità anche alla nuova giuria, convinto che la forza del programma sia sempre stata nell’equilibrio tra cinque personalità molto diverse.
Tra le soddisfazioni più importanti c’è infine la nomina a Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, ricevuta da Sergio Mattarella, che Canino definisce il suo “superpresidente”. Un riconoscimento che lo ha reso particolarmente orgoglioso e che arriva proprio mentre si chiude il lunghissimo capitolo di Ballando con le Stelle, che nel frattempo continua ad arricchirsi di nuovi concorrenti. Resta ancora da scoprire chi prenderà il suo posto nella prossima edizione, ma per Canino comincia già una fase completamente nuova.