Daniel Radcliffe cambia carriera? L'epocale annuncio della star di Harry Potter

Daniel Radcliffe si confessa in una nuova intervista e svela di voler cambiare drasticamente il proprio percorso nel mondo del cinema

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C’è stato un tempo in cui il mondo intero temeva che Daniel Radcliffe sarebbe rimasto intrappolato per l’eternità dietro un paio di occhiali tondi e una cicatrice a forma di saetta.

Invece, mostrando una spregiudicatezza che farebbe invidia a un Grifondoro in missione, Radcliffe ha passato l’ultimo decennio a smantellare la propria immagine iconica e ha deciso di infilarsi in progetti così eccentrici da far sembrare la magia nera un hobby per principianti. Oggi, dopo le soddisfazioni del Tony Award e della nomination ai Critics Choice, l'attore britannico pare esser pronto per un nuovo salto nel vuoto, ovvero la regia.

Daniel passa dietro la macchina da presa

In attesa di vederlo ufficialmente dietro l'obiettivo, Radcliffe ci ha regalato una sorta di prova generale con The Fall and Rise of Reggie Dinkins, la nuova sitcom in stile mockumentary targata NBC (e prodotta dal dream team di 30 Rock, guidato da Tina Fey).

Daniel Radcliffe in The Woman in Black - Alliance Films

Qui Daniel interpreta Arthur Tobin, un regista di documentari con l’ego di un autore da festival e il conto in banca di un disoccupato, che decide di filmare la risalita (o l’ennesimo schianto) di un ex giocatore della NFL caduto in disgrazia, interpretato da un memorabile Tracy Morgan.

Dinkins ha bruciato la carriera scommettendo sulle proprie partite e ora vuole un film celebrativo per entrare nella Hall of Fame. Tobin, dal canto suo, ha bisogno di un tetto sopra la testa e di qualcuno che creda ancora al suo "genio". "Arthur ha bisogno di un lavoro!", ha scherzato Radcliffe durante una recente intervista. Si è anche premurato di evidenziare come la convivenza forzata tra i due sia la vera colonna vertebrale di una serie tanto caustica quanto irresistibile.

Radcliffe sembra davvero intenzionato a passare dall’altra parte della macchina da presa, forse stabilmente. "Mi piacerebbe molto dirigere", ha ammesso. "Ho passato una quantità notevole di ore sui set che mi ha dato una buona conoscenza di come gestire i problemi".

Radcliffe ha anche confessato di aver già infastidito qualche regista facendo il "regista di riserva" non ufficiale durante le riprese. Certo, si è dato un orizzonte di cinque anni per il debutto ufficiale, ma il percorso sembra ormai deciso. L'unica cosa che esclude è il teatro. E questo perché Daniel riconosce i propri limiti: "Non ho la conoscenza innata dello spazio teatrale".

Insomma, che sia davanti o dietro la macchina da presa, il ragazzo che è sopravvissuto a Voldemort sembra destinato a sopravvivere anche alle etichette di Hollywood...

Foto copertina: Copyright by Warner Bros. and other relevant production studios and distributors

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