David Fincher saluta Netflix: l'accordo non verrà rinnovato (e si pensa a un ritorno alla sala)
Dopo quasi sette anni di collaborazione, David Fincher ha deciso di non rinnovare il suo contratto con Netflix e ora vuole ritornare a distribuire i suoi film in sala.
Un'era si chiude. David Fincher, il visionario dietro capolavori come Se7en, Fight Club e The Social Network, ha deciso di non rinnovare il suo accordo pluriennale con Netflix. La notizia, riportata da Bloomberg, segna la fine di una collaborazione che ha prodotto alcuni dei progetti più ambiziosi della piattaforma streaming, ma solleva anche interrogativi sul futuro del regista e sulla strategia di Netflix nel trattenere i grandi talenti di Hollywood.
La scommessa, almeno in termini di opere indimenticabili, ha funzionato. Mank ha ottenuto dieci nomination agli Oscar, incluse quelle per miglior film e miglior regia, vincendone due per scenografia e fotografia. Poi la collaborazione è proseguita con The Killer nel 2023, un action thriller con protagonista Michael Fassbender, ottenendo l'85% di gradimento critico e il 90% del pubblico su Rotten Tomatoes. L'ultimo frutto di questa partnership sarà The Further Mis-Adventures of Cliff Booth, il sequel di C'era una volta a Hollywood di Quentin Tarantino con quest'ultimo che firma solamente la sceneggiatura. Un passaggio di testimone tra due maestri contemporanei che promette fuochi d'artificio stilistici. Il film avrà una finestra teatrale di due settimane in IMAX a partire dal 25 novembre, prima di approdare su Netflix il 23 dicembre.
Ma cosa farà Fincher dopo l'addio a Netflix? I progetti sul tavolo esistono, anche se molti sembrano impantanati nello sviluppo da anni, come ad'esempio il remake di Delitto per delitto di Alfred Hitchcock o la serie prequel di Chinatown, il capolavoro noir di Roman Polanski. Sicuramente, la decisione di Fincher di non rinnovare il contratto con Netflix si inserisce in un contesto più ampio di ridefinizione dei rapporti tra i grandi registi e le piattaforme streaming.
Quanto a Fincher, la sua prossima mossa resta avvolta nel mistero. Conoscendo il suo approccio maniacale alla preparazione e la sua capacità di aspettare anni per il progetto giusto, non sarebbe sorprendente vederlo tornare con qualcosa di completamente inaspettato. Che sia un ritorno al thriller psicologico che lo ha reso celebre, un'altra incursione nel biopic, o una scommessa su un genere mai esplorato, una certezza rimane: quando David Fincher gira la macchina da presa, il cinema intero si ferma ad ascoltare.