Death Stranding cambia volto al cinema: il film A24 compie un passo decisivo, ma non sarà come molti immaginavano
Il regista Michael Sarnoski svela come stanno proseguendo i lavori sul film di Death Stranding, parlano della sceneggiatura ed anticipando una scelta narrativa destinata a sorprendere i fan.
Il film tratto da Death Stranding si sta finalmente concretizzando, visto che dopo anni di attesa e aggiornamenti sporadici, la trasposizione cinematografica del visionario videogioco di Hideo Kojima firmata A24 ha raggiunto una fase cruciale: la sceneggiatura è quasi completata e il progetto sta prendendo una forma sempre più definita.
"Stiamo attraversando il mio processo di approfondimento, trovando tutti quei temi e interconnettendo tutto il più possibile", ha spiegato Sarnoski. Le sue parole lasciano trasparire un approccio meticoloso e rispettoso verso il materiale originale, ma anche la volontà di creare qualcosa che possa funzionare autonomamente come opera cinematografica. Il regista ha inoltre sottolineato che l'entusiasmo è palpabile all'interno del team: Kojima stesso ha già dato il suo consenso al lavoro svolto, così come tutti gli altri membri coinvolti nel progetto.
L'annuncio dell'adattamento cinematografico di Death Stranding risale al 2022, mentre il coinvolgimento di A24 è stato confermato ufficialmente nel 2023. Da allora, gli aggiornamenti sono stati graduali ma costantemente positivi, segno che il progetto viene sviluppato con la cura necessaria per rendere giustizia a un'opera complessa come quella partorita dalla mente di Kojima nel 2019.
"È una storia originale ambientata in quel mondo, dove potreste vedere alcuni personaggi del gioco fare la loro comparsa", ha precisato Sarnoski. "Ma il nucleo centrale riguarda questi nuovi personaggi e il loro viaggio". L'obiettivo dichiarato del filmmaker è catturare le sensazioni e le emozioni che lui stesso ha provato giocando a Death Stranding, più che riprodurre pedissequamente la trama del videogioco.
Questa scelta creativa permette a Sarnoski di esplorare liberamente i temi che hanno reso Death Stranding un'opera tanto discussa quanto amata: la connessione tra esseri umani, attraverso lo spazio e il tempo, tra generazioni diverse; l'isolamento come condizione esistenziale; il valore dell'espressione creativa come forma di resistenza. Sono tutti elementi che il regista ha trovato profondamente toccanti nell'esperienza videoludica originale e che intende tradurre nel linguaggio cinematografico.
Sebbene il film si concentrerà su personaggi inediti, Sarnoski non ha escluso la possibilità di vedere alcuni dei volti più iconici del videogioco fare capolino sullo schermo. Personaggi come Deadman, interpretato nell'originale da Guillermo del Toro, o Fragile, con le fattezze di Léa Seydoux, potrebbero dunque apparire in qualche forma, creando un ponte tra la storia originale e questa nuova narrazione.
Ora che la sceneggiatura è in fase di rifinitura finale, il prossimo passo sarà probabilmente l'annuncio del cast e l'inizio delle riprese. I fan del videogioco di Kojima (contento della scelta di A24), così come gli appassionati di cinema indipendente di qualità, hanno motivo di guardare con interesse a questo progetto che promette di espandere l'universo di Death Stranding in direzioni inedite, pur rimanendo fedele allo spirito dell'opera originale.