Denzel Washington è contro Bruce Willis in questo thriller che si porta dietro un'inquietante profezia: stasera è in tv e non lo puoi perdere
Alcuni film non sentono passare del tempo, anzi riescono a diventare inquietanti profezie con il passare degli anni. L'iconico thriller diretto da Zwick torna questa sera in tv ed è imperdibile.
Ci sono film che invecchiano male e altri che, col senno di poi, diventano inquietanti profezie. Attacco al potere appartiene alla seconda categoria. Uscito nelle sale americane nel novembre 1998, tre anni prima che le Torri Gemelle crollassero, il thriller diretto da Edward Zwick immaginava esattamente quello scenario che molti ritenevano impossibile: New York sotto attacco terroristico, cellule jihadiste dormienti, la città paralizzata dalla paura e, infine, l'esercito per le strade a imporre la legge marziale. Il film andrà in onda su Canale 20, dalle ore 21:13, in questa giornata, giovedì 21 maggio.
Il film è noto negli Stati Uniti come The Siege, letteralmente "l'assedio", un titolo che restituisce meglio il senso di claustrofobia e tensione crescente che pervade la pellicola. La trama inizia con quello che sembra un episodio isolato: un autobus esplode a Brooklyn, causando numerose vittime. Ma è solo l'inizio. Una serie coordinata di attentati terroristici colpisce la città, dal teatro di Broadway al palazzo federale, in un crescendo di violenza che ricorda drammaticamente quanto sarebbe accaduto nel settembre 2001.Anthony Hubbard, interpretato da un Denzel Washington al culmine della sua autorevolezza, guida la Task Force Antiterrorismo costituita dall'FBI e dalla Polizia di New York. Al suo fianco c'è Frank Haddad, agente di origine arabo-americana interpretato da Tony Shalhoub, un personaggio che incarna la complessità dell'integrazione e della doppia identità in un momento di crisi. Le indagini portano Hubbard a scontrarsi con Elise Kraft, con la tensione narrativa che esplode letteralmente quando il Presidente degli Stati Uniti, pressato dall'opinione pubblica terrorizzata, dichiara lo stato d'emergenza nazionale e autorizza l'intervento dell'esercito. È qui che entra in scena il generale William Devereaux, interpretato da un Bruce Willis glaciale e spietato.
Si tratta in pratica di uno scenario distopico che, nel 1998, sembrava esagerato, quasi fantascientifico. Dopo l'11 settembre e l'introduzione del Patriot Act, con Guantanamo e le extraordinary renditions, quelle immagini hanno assunto una luce completamente diversa. Il film diventa uno specchio scomodo, una riflessione sulla facilità con cui le democrazie possono sospendere i diritti fondamentali in nome della sicurezza.
Il soggetto porta la firma di Lawrence Wright, giornalista del New Yorker che anni dopo avrebbe vinto il Premio Pulitzer per il libro "La torre del terrore", un'indagine magistrale sulla nascita di Al Qaeda. La sceneggiatura, scritta insieme a Menno Meyjes e allo stesso Zwick, intreccia azione adrenalinica e dilemmi morali, senza offrire risposte semplici. Attacco al potere incassò quasi 41 milioni di dollari al botteghino americano, un risultato discreto ma non eccezionale.Oggi Attacco al potere è disponibile in streaming su Disney+ e Mediaset Infinity+, ed occasionalmente viene trasmesso in televisione, come accadrà questa sera su Canale 20. Rivederlo a distanza di oltre 25 anni dalla sua uscita è un'esperienza straniante. Molte delle dinamiche che racconta si sono materializzate nella realtà: gli attacchi terroristici, la sorveglianza di massa, i centri di detenzione, il dibattito sull'equilibrio tra libertà e sicurezza.