Dieci anni fa usciva in Italia Il Signore degli Anelli: Il Ritorno del Re
Il 22 gennaio 2004 usciva nelle sale italiane Il Signore degli Anelli: il Ritorno del Re. Qualche settimana più tardi avrebbe trionfato agli Oscar...
Il 2014 è un anno importante: qualche giorno fa vi abbiamo segnalato una lista di 37 film "cult" che compiranno 30 anni, ma non è tutto.
Quell'anno il Ritorno del Re diventò uno dei maggiori incassi della storia del cinema con oltre 1.1 miliardi di dollari in incassi mondiali, e il 29 febbraio realizzò una "clean sweep", conquistando tutti gli undici Oscar per cui era stato nominato (e trasformando la saga nella più premiata della storia, con 17 statuette spalmate su tre film):
Questo articolo, comunque, non vuole essere un saggio sul Signore degli Anelli, ma vuole celebrare quel momento particolare in cui tutto... finì.
Assieme a tanti altri amici, il 21 gennaio partecipai a una massacrante quanto esaltante maratona al Medusa Multicinema di Cerro Maggiore (Milano): rigorosamente in cosplay (realizzai assieme a mio fratello un costume da Cavaliere di Rohan, elmo incluso, ancora custodito gelosamente in un armadio) vedemmo sul grande schermo le edizioni estese della Compagnia dell'Anello, delle Due Torri e, in anteprima nazionale, Il Ritorno del Re. Era passato un mese dall'uscita americana, e il film aveva già ricevuto svariati premi della critica, parecchie nomination ai Golden Globe ed era in lizza per una valanga di nomination agli Oscar, quindi sapevamo che, almeno sul piano "cinematografico", non saremmo rimasti delusi. C'era il dilemma della fedeltà all'opera Tolkieniana, ma per quanto mi riguarda ho sempre pensato che romanzi e film siano cose molto diverse, e che quindi nell'adattamento di un romanzo la cosa importante sia mantenere lo spirito e creare una grande opera cinematografica, piuttosto che riprendere pedissequamente ogni passaggio e ogni situazione. A notte inoltrata, quando finimmo di vedere Il Ritorno del Re, ebbi la ferma convinzione che Jackson ce l'aveva fatta, era davvero riuscito a restituire sul grande schermo la saga dell'Anello di J.R.R. Tolkien. Per oltre 200 minuti ci aveva tenuti aggrappati alle poltroncine, ci aveva sconvolti mostrando la trasformazione di Smeagol, ci aveva sbalorditi mostrandoci i fuochi di segnalazione di Gondor:
...ci aveva lasciati sbigottiti mostrando (finalmente, dopo due anni di attesa!) l'immensa città di Minas Tirith, ci aveva terrorizzati con l'enorme ragno Shelob, sopraffatti davanti alla travolgente calata dei cavalieri di Rohan sui campi del Pelennor, euforici davanti alla rivalsa di Éowyn sul Re Stregone di Angmar, empatici nel vedere Frodo e Sam che si trascinavano sul Monte Fato, commossi nel dire addio a tutti i protagonisti della saga nei lunghi (lunghissimi) finali multipli. Emozioni che avevamo provato tutti noi nel leggere il romanzo di Tolkien e che non era scontato che Jackson e il suo team sarebbero riusciti a trasferire sullo schermo.
Sono passati dieci anni, nel frattempo è uscita anche l'Edizione Estesa del Ritorno del Re, la New Line si è messa d'accordo con la MGM e ha convinto Jackson a dirigere Lo Hobbit (che il sottoscritto sta apprezzando molto, ben consapevole che si tratta, sia sul piano letterario che su quello cinematografico, di un'opera completamente diversa dal Signore degli Anelli) e la trilogia originale è uscita in alta definizione.
E voi dieci anni fa c'eravate? Potete dircelo commentando il post sottostante su Facebook:
post di BadTaste.it.