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Dietro Don Camillo e Peppone c'era una vita incredibile: Giuseppe Zeno porta Giovannino Guareschi in TV

Giuseppe Zeno interpreta Giovannino Guareschi nel nuovo film Rai: dalla prigionia al carcere, la vera storia dell'autore di Don Camillo e Peppone.

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Prima di Don Camillo e Peppone c'era un uomo che attraversò alcune delle pagine più difficili del Novecento italiano senza mai accettare di farsi rinchiudere comodamente da una parte. Quell'uomo era Giovannino Guareschi e adesso la sua storia arriva per la prima volta in una fiction interamente dedicata alla sua vita. Giovannino Guareschi – Non muoio neanche se mi ammazzano debutta questa sera, domenica 20 settembre 2026, alle 21:30 su Rai 1. A interpretare lo scrittore emiliano è Giuseppe Zeno, diretto da Andrea Porporati in un film TV che prova a raccontare non soltanto l'autore capace di creare Don Camillo e Peppone, ma soprattutto l'uomo che si nascondeva dietro due dei personaggi più popolari della cultura italiana.

Il racconto prende il via nel 1945, quando Guareschi torna a casa dopo la prigionia nei campi tedeschi. Dopo l'8 settembre 1943 aveva infatti rifiutato di aderire alla Repubblica Sociale e questa scelta gli era costata la deportazione. È il punto di partenza di una vita che il film attraversa tra giornalismo, letteratura, politica, famiglia, successi e scontri con le istituzioni. Proprio dal ritorno nella sua Bassa emiliana comincia a prendere forma quel Mondo Piccolo destinato a diventare famoso ben oltre i confini italiani. È lì che nascono Don Camillo e Peppone, il parroco e il sindaco comunista perennemente contrapposti ma capaci, dietro lo scontro ideologico, di riconoscere l'umanità dell'altro.

Ed è proprio attraverso loro che il film trova una soluzione particolare per raccontare una vita così densa in circa cento minuti. Don Camillo e Peppone diventano infatti una sorta di doppia voce narrante, quasi due parti della stessa anima di Guareschi chiamate a raccontare il proprio creatore. Ma Non muoio neanche se mi ammazzano non si ferma al successo dei suoi personaggi. C'è anche il Guareschi più privato, con il rapporto con la moglie Ennia, interpretata da Benedetta Cimatti, e quello profondissimo con la propria terra.

Giovannino Guareschi - Non muoio, fonte: Rai

Nel cast troviamo inoltre Andrea Roncato nei panni del padre Primo Augusto Guareschi, Maurizio Donadoni in quelli dell'editore Angelo Rizzoli e Salvatore Striano nel ruolo del produttore cinematografico Peppino Amato. La storia arriva fino a uno dei momenti più controversi della sua vita: l'ingresso nel carcere di Parma dopo la condanna per diffamazione legata ad Alcide De Gasperi. Guareschi trascorse 409 giorni in carcere e scelse di non chiedere la grazia, restando fedele a quella concezione della libertà che il film mette al centro del suo ritratto.

Una figura, del resto, molto più difficile da incasellare di quanto possa sembrare. Guareschi fu antifascista e rifiutò di aderire alla Repubblica Sociale, fu duramente anticomunista e contrario alla dittatura sovietica, ma allo stesso tempo criticò anche il consumismo americano e non esitò a scontrarsi con il potere politico italiano. Una libertà che Andrea Porporati ha definito una sorta di “demone”, capace di procurargli enormi successi ma anche guai molto seri.

Giovannino Guareschi - Non muoio, fonte: Rai

Il film è liberamente ispirato a Chi sogna nuovi gerani?, l'opera autobiografica curata dai figli Alberto e Carlotta Guareschi. Alberto ha inoltre partecipato direttamente alla realizzazione come consulente, mentre Porporati firma la sceneggiatura con la collaborazione di Marco Ferrazzoli. Aggiungiamo che anche i luoghi hanno un ruolo fondamentale, visto che la produzione ha scelto di girare interamente in Emilia-Romagna, passando da Brescello, Colorno, Guastalla, Luzzara, Novellara, Reggio Emilia e numerosi altri comuni della Bassa. Non semplici scenari, quindi, ma gli stessi territori che alimentarono l'immaginario dal quale nacque Mondo Piccolo.

Per Giuseppe Zeno, il cuore del progetto è soprattutto la coerenza di Guareschi e la passione con cui affrontò il proprio lavoro e la propria vita. Ed è forse proprio qui che si comprende davvero il titolo Non muoio neanche se mi ammazzano: non soltanto una delle espressioni più legate allo scrittore, ma la sintesi di un uomo sopravvissuto alla guerra, alla prigionia, agli scontri politici e al carcere senza rinunciare alla propria voce. Giovannino Guareschi – Non muoio neanche se mi ammazzano va in onda questa sera, 20 settembre, alle 21:30 su Rai 1 e sarà successivamente disponibile anche su RaiPlay.

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