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Digitale terrestre, cambiano ancora i canali a settembre 2026: cosa bisogna fare per continuare a vederli

Il digitale terrestre cambia ancora a settembre 2026 tra nuovi canali, modifiche alle trasmissioni e servizi HbbTV: ecco tutte le novità da conoscere.

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Il digitale terrestre italiano continua a cambiare e settembre 2026 ha portato con sé una nuova serie di aggiornamenti che potrebbero rendere necessaria una risintonizzazione del televisore. Non si tratta di un nuovo switch-off generale, ma di una serie di modifiche che interessano canali nazionali e locali, qualità delle trasmissioni e persino alcuni nuovi servizi accessibili attraverso HbbTV.

La novità più recente riguarda proprio la televisione ibrida. All'interno di ADN Play, disponibile sulla numerazione 254 del digitale terrestre attraverso il Mux DFree, è infatti comparso Italia Unlimited TV. Si tratta di un nuovo canale nato a Londra e interamente in lingua inglese, con un obiettivo piuttosto particolare: raccontare l'Italia a un pubblico internazionale. La programmazione ruota intorno a cultura, turismo, enogastronomia, moda, arte, musica, innovazione e imprenditoria, trasformando quindi il canale in una sorta di vetrina televisiva del Made in Italy.

Ma attenzione: Italia Unlimited TV non occupa una nuova posizione autonoma nella classica numerazione del telecomando. È disponibile attraverso l'applicazione interattiva di ADN Play al canale 254 e richiede quindi un televisore compatibile con HbbTV e collegato a Internet. Non è l'unico cambiamento arrivato durante settembre. Una delle modifiche riguarda Maria Vision, emittente religiosa disponibile a livello nazionale sul canale 255. Dopo essere passata all'alta definizione durante l'estate, dall'inizio di settembre è tornata a essere trasmessa in SD. La numerazione non cambia, ma cambia quindi la qualità dell'immagine ricevuta dagli spettatori.

Ci sono poi alcune novità che riguardano specificamente le emittenti locali. In Abruzzo, all'interno del Mux Locale 4, Turismo TV ha cambiato denominazione diventando Turismo TV Lazio. San Marino RTV HD, invece, ha ampliato la propria copertura arrivando anche in Emilia-Romagna. La numerazione nazionale, almeno nelle sue posizioni principali, resta invece familiare. Rai 1 HD occupa il numero 1, Rai 2 HD il 2 e Rai 3 TGR Regione il 3; seguono Rete4 HD, Canale5 HD, Italia1 HD, LA7 HD, TV8 HD e NOVE. Dal 10 al 19 trovano invece spazio le emittenti locali.

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Proseguendo si incontrano 20Mediaset HD al 20, Rai 4 al 21, Iris HD al 22, Rai 5 al 23, Rai Movie HD al 24, Rai Premium al 25, Cielo al 26, 27Twentyseven HD al 27, TV2000 al 28, LA7 Cinema al 29 e La5 HD al 30. Dietro questi piccoli cambiamenti continua però a esserci una trasformazione molto più ampia della televisione italiana. Il digitale terrestre sta infatti attraversando da tempo la transizione verso DVB-T2, lo standard che consente di utilizzare in maniera più efficiente le frequenze disponibili e di aumentare la qualità dei servizi trasmessi.

Non significa che da settembre tutti i canali siano improvvisamente passati al nuovo standard, né che sia necessario sostituire automaticamente televisore o decoder. Le modifiche di queste settimane riguardano soprattutto la composizione dell'offerta e alcuni servizi specifici. Per chi dovesse accorgersi della scomparsa di un'emittente o di una posizione non più corretta, la soluzione più semplice rimane quindi una nuova ricerca automatica dei canali.

È inoltre consigliabile lasciare attiva la numerazione automatica LCN, così che il televisore assegni alle emittenti le posizioni previste senza doverle sistemare manualmente. E le novità non sembrano destinate a fermarsi qui. Dal 1° ottobre Rai ha infatti annunciato la partenza sul canale 57 di Canale Territorio, un nuovo progetto dedicato al racconto dell'Italia attraverso borghi, paesaggi, tradizioni, enogastronomia, imprese e patrimonio culturale.

La prima fase utilizzerà soprattutto contenuti già realizzati, mentre successivamente dovrebbero arrivare rimontaggi, nuove produzioni e collegamenti dalle principali manifestazioni italiane. Settembre, insomma, non porta una rivoluzione improvvisa del digitale terrestre, ma prepara un'altra fase della sua evoluzione. E tra nuovi servizi, cambi di qualità e canali pronti al debutto, una risintonizzazione potrebbe essere sufficiente per scoprire che sul telecomando qualcosa è già cambiato.

Immagine: DepositPhotos.com

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