Djimon Hounsou: "Non ho ancora trovato un film per cui venga pagato in modo equo"
Djimon Hounsou racconta la pessima considerazione di cui è stato ed è ancora oggetto nell'industria hollywoodiana.
In un'intervista con The Guardian, Djimon Hounsou ha raccontato la pessima considerazione di cui è stato ed è ancora oggetto nell'industria hollywoodiana. Il celebre attore, ora sugli schermi con Shazam! Furia degli dei (LEGGI LA RECENSIONE), ammette che, nonostante la sua lunga carriera:
Sto ancora lottando per cercare di guadagnare qualche dollaro! Ho avuto a che fare con persone che sono assolutamente benestanti e che hanno ben poco dei miei riconoscimenti. Quindi mi sento imbrogliato, tremendamente imbrogliato, sia dal punto di vista finanziario che dal punto di vista del carico di lavoro.
Mi è capitato di andare a fare riunioni con gli studio e di sentirmi dire: 'Wow, pensavamo fossi appena sceso dalla nave e poi te ne fossi andato via [dopo Amistad]. Non sapevamo che fossi rimasto qui come vero attore!". Quando si sentono cose del genere, si capisce che la visione che alcuni hanno di te, o di ciò che rappresenti, è molto limitante. Ma è quello che è. Sta a me riscattarla. Devo ancora dimostrare perché merito di essere pagato. Mi propongono sempre una cifra molto bassa: "Abbiamo solo questa cifra per il ruolo, ma ti amiamo così tanto e pensiamo che tu possa portare così tanto [al film]".
L'attore, che poi ha ricevuto due nomination, per In America nel 2002 e per Blood Diamond nel 2006, osserva però come, anche per i colleghi che hanno sfondato agli Oscar, la parità di retribuzione è difficile da raggiungere:
Viola Davis l'ha detto in modo splendido: ha vinto un Oscar, un Emmy, un Tony e ancora non viene pagata. Film dopo film, è una lotta. Non ho ancora trovato un film per cui venga pagato in modo equo.
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