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Donald Trump usa Dragon Ball per la sua propaganda, ma questa volta ha tirato troppo la corda (e i fan sono insorti)

Un nuovo video della Casa Bianca con Dragon Ball, Persona e altri anime ha scatenato una vera e propria protesta senza precedenti tra gli appassionati.

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Quella che doveva essere una semplice operazione social si è trasformata rapidamente in un caso internazionale. L'amministrazione Trump ha utilizzato ancora una volta Dragon Ball e altri celebri anime giapponesi per accompagnare i propri messaggi politici, ma la risposta dei fan è stata tutto fuorché positiva. In pochi giorni è nata una protesta che ha coinvolto migliaia di appassionati, fino ad arrivare a una petizione firmata da oltre 20.000 fan giapponesi.

Precisiamo immediatamente che non è la prima volta che la Casa Bianca di Trump attinge al mondo dell'animazione giapponese per veicolare i propri messaggi. Negli ultimi anni, l'amministrazione ha utilizzato ripetutamente riferimenti a serie iconiche per raggiungere un pubblico più giovane online. Dallo slogan "gotta catch em all" (acchiappali tutti, in italiano) dei Pokémon utilizzato per promuovere le operazioni di arresto dell'ICE, fino alla trasformazione di Beerus, il Dio della Distruzione di Dragon Ball Super, nel volto simbolico dei bombardamenti statunitensi in Iran. Ogni campagna ha generato clamore virale, ma raramente consenso. L'accoglienza da parte dei fan è stata quasi sempre caratterizzata da rabbia piuttosto che da approvazione.

Ma tornado a quanto affermato ad inizio articolo, il punto di rottura è arrivato recentemente con la pubblicazione di un'immagine generata dall'intelligenza artificiale che raffigurava Trump nei panni di Naruto. Il backlash è stato talmente intenso che ha spinto migliaia di fan giapponesi a organizzarsi formalmente, dando vita alla petizione che chiede rispetto per la cultura anime. Ma qual è stata la risposta della Casa Bianca? Pubblicare, appena due giorni dopo, un nuovo video ancora più carico di riferimenti anime, attingendo questa volta a Cowboy Bebop, My Hero Academia e naturalmente Dragon Ball Z.

Il video, condiviso nelle scorse ore dall'account ufficiale X della Casa Bianca, è un collage di suoni e immagini tratte da alcuni degli anime più amati di sempre, assemblati per trasmettere un messaggio di "missione compiuta" rispetto agli obiettivi dell'amministrazione Trump. Il tutto inizia con il tema principale di Cowboy Bebop in sottofondo, mentre scorrono clip accuratamente selezionate del presidente durante vari momenti del suo mandato. Poi la scena cambia, e appare Vegito di Dragon Ball Z che pronuncia la frase "Sto stabilendo record", come se fosse la voce stessa di Trump.

Nel prosieguo del video compaiono Yugi Mutou di Yu-Gi-Oh, All Might di My Hero Academia e persino Vegeta durante la celeberrima scena del "è oltre 9000" di Dragon Ball Z. Prima che il video si concluda con lo slogan "make America great again" accompagnato dalla scritta "mission accomplished", l'intento è già cristallino: convincere gli elettori millennial e della Generazione Z che l'amministrazione Trump ha effettivamente svolto un buon lavoro, nonostante i sondaggi di gradimento abbiano recentemente toccato nuovi minimi storici per il suo secondo mandato.

Ma il risultato ottenuto è l'esatto contrario di quello sperato, con i fan che si sono concentrati in particolare sull'inclusione di Vegito, con commenti che hanno accumulato centinaia di migliaia di visualizzazioni. "Nemmeno i fan di Gogeta avrebbero potuto immaginare un modo per screditare Vegito così gravemente in mille anni di dibattiti," ha scritto un utente in un post che ha superato le 250.000 visualizzazioni. Al di là delle preferenze sui personaggi, la comunità di Dragon Ball è unanime nel ritenere il video della Casa Bianca una scelta pessima.

Ciò che rende questa reazione particolarmente interessante è il fatto che i fan del manga di Akira Toriyama non sono sempre ostili ai politici che citano la serie. Difatti quando ad inizio aprile il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro giapponese Samar Takaichi hanno eseguito insieme una Kamehameha sul palco durante una conferenza stampa, i fan hanno reagito con entusiasmo. La differenza? Macron ha dimostrato negli anni un autentico apprezzamento per gli anime e Dragon Ball. Trump, al contrario, quasi certamente non ha mai visto un episodio di Dragon Ball Z nella sua vita e non nutre alcun interesse disinteressato per la cultura anime.

Non si può negare che l'appropriazione della cultura pop da parte della Casa Bianca di Trump forse sia andata troppo oltre, perché sta ottenendo l'esatto contrario dell'effetto desiderato. Ogni nuovo video, ogni nuova immagine AI, ogni tentativo di sembrare "cool" agli occhi dei giovani elettori pare tradursi in realtà in un ulteriore allontanamento della base potenziale di voto.

Quel che è certo è che l'operazione non ha prodotto l'effetto sperato e tra critiche, meme e migliaia di firme raccolte in pochi giorni, il nuovo video della Casa Bianca ha finito per alimentare una polemica che continua a crescere. E se l'obiettivo era conquistare il pubblico degli anime, le reazioni online raccontano una storia molto diversa.

Non è un caso che la community di Dragon Ball stia vivendo settimane particolarmente intense: mentre milioni di fan discutono del possibile ritorno di Super dopo la lunga pausa seguita alla scomparsa di Akira Toriyama, vedere personaggi come Goku e Vegito trasformati in strumenti di propaganda politica era probabilmente l'ultima cosa che molti avrebbero voluto vedere.

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