Dopo 8 anni, Guillermo del Toro abbandona uno dei suoi progetti più amati: ecco chi sarà il nuovo regista
Dopo 8 anni di silenzio e grandi incertezze arriva la svolta: il remake di Terrified passa da Guillermo del Toro a Noah Hawley.
Dopo anni di silenzio e incertezze, il remake di Terrified torna a far parlare di sé con un cambio radicale che nessuno si aspettava. Quello che sembrava un progetto bloccato per sempre esce finalmente dal limbo, ma lo fa rivoluzionando completamente la sua identità. Fuori Guillermo del Toro, dentro Noah Hawley: una svolta che non è solo produttiva, ma anche stilistica. Il risultato? Un film che potrebbe essere totalmente diverso da quello immaginato finora. E i fan dell’horror, tra entusiasmo e timore, sono già in allerta.
Annunciato per la prima volta nel 2018, il remake americano del film argentino Terrified (Aterrados) era rimasto intrappolato per anni nel cosiddetto “development limbo”, una fase in cui i progetti esistono ma non avanzano concretamente. In origine, l’operazione aveva attirato grande attenzione grazie al coinvolgimento di Guillermo del Toro come produttore e al ritorno del regista originale, Demián Rugna, pronto a dirigere la versione in lingua inglese.Il film originale del 2017, ambientato a Buenos Aires, aveva conquistato pubblico e critica grazie a un’atmosfera disturbante e a una narrazione basata su eventi paranormali che coinvolgono un intero quartiere. La storia segue un poliziotto e un gruppo di ricercatori del soprannaturale alle prese con fenomeni inspiegabili, diventando uno degli horror internazionali più apprezzati degli ultimi anni.
Ora, però, tutto cambia. Il progetto riparte da zero con Noah Hawley, noto per serie come Fargo e Alien: Earth, che assume il controllo completo: regia, sceneggiatura e produzione. Questo passaggio segna un vero reset creativo. Non si tratta semplicemente di sostituire un nome, ma di ridefinire l’identità stessa del film.
Con del Toro, ci si aspettava un horror visivamente ricco, gotico, fortemente simbolico ed emotivo. Con Hawley, invece, l’approccio promette di essere più introspettivo e psicologico, basato sulla tensione narrativa e sull’analisi dei personaggi. In altre parole, meno effetti e più costruzione lenta della paura.Anche il ruolo di Rugna cambia: non sarà più alla regia, ma resterà coinvolto nello sviluppo del progetto, collaborando con Hawley. Questo garantisce un legame con l’opera originale, pur lasciando spazio a una reinterpretazione più libera per il pubblico internazionale.
Il cambio di produzione, ora nelle mani di Warner Bros., rappresenta un ulteriore segnale di rilancio. Dopo anni di ritardi, probabilmente legati a impegni paralleli, priorità degli studi e altri progetti dello stesso del Toro, il remake sembra finalmente pronto a concretizzarsi.
Dal punto di vista narrativo, i dettagli della trama restano segreti, ma la base rimarrà quella dell’originale: eventi paranormali concentrati in un’unica area urbana e un’indagine che mescola scienza e soprannaturale. Tuttavia, con Hawley al timone, è plausibile che il racconto punti maggiormente su dinamiche psicologiche, ambiguità e sviluppo dei personaggi.
Questo cambiamento spiega perché i fan siano divisi: da un lato c’è curiosità per una versione più moderna e sofisticata, dall’altro il timore di perdere l’impatto viscerale e immediato dell’originale. In ogni caso, il remake di Terrified non sarà più quello immaginato nel 2018. Sarà qualcosa di nuovo, e proprio per questo, ancora più imprevedibile.