Dopo i dubbi sul capitolo conclusivo di 28 anni dopo, arriva un indizio social che cambia tutto
I fan possono tirare un sospiro di sollievo: la trilogia di 28 anni dopo dovrebbe ricevere il suo capitolo conclusivo.
La trilogia di 28 anni dopo dovrebbe avere il suo capitolo conclusivo ed a suggerirlo è stato un post Instagram dell'attore Alfie Williams, che ha condiviso due immagini mentre si allena con arco e frecce, accompagnate dalla didascalia "It's Great to be Back!" (È fantastico essere tornato) e un emoji ammiccante. Un messaggio apparentemente innocuo, ma che per i fan della saga post-apocalittica diretta da Danny Boyle rappresenta la conferma definitiva: il terzo film si farà.
La notizia acquista ancora più peso se si considera il contesto commerciale tutt'altro che favorevole, visto che 28 anni dopo: Il tempio delle ossa, uscito a gennaio 2026, ha incassato appena 58,5 milioni di dollari a livello mondiale contro un budget di 63 milioni, configurandosi come un flop al botteghino. Un risultato deludente, soprattutto se confrontato con il successo del primo capitolo, che aveva raccolto 151,3 milioni contro un budget di 60 milioni.
Il paradosso è che il secondo film è stato accolto meglio sia dalla critica che dal pubblico rispetto al predecessore. Su Rotten Tomatoes, Il tempio delle ossa vanta un punteggio del 92 percento dalla critica e dell'88 percento dal pubblico, contro l'88 e il 63 percento del primo 28 anni dopo. Come si spiega allora questo divario tra qualità percepita e performance commerciale?
Oltre a Jim, Spike e Kellie, il cast dovrebbe includere altri personaggi chiave: Sam, la figlia di Jim interpretata da Maiya Eastmond, Samson di Chi Lewis-Parry, curato dal virus grazie al sacrificio del dottor Ian Kelson di Ralph Fiennes, e Jamie, il personaggio di Aaron Taylor-Johnson assente ne Il tempio delle ossa dopo essere stato separato dal figlio alla fine del primo film.
La scelta di Alex Garland come sceneggiatore rappresenta un elemento di continuità fondamentale. Garland aveva scritto 28 anni dopo e il suo coinvolgimento garantisce coerenza narrativa e tematica con l'opera originale. Il regista, invece, non è ancora stato annunciato ufficialmente, anche se Danny Boyle rimane coinvolto come produttore insieme ad Andrew Macdonald, Bernard Bellew e Peter Rice.
Non è ancora stata annunciata una data di uscita ufficiale, ma se le riprese dovessero iniziare nei prossimi mesi, come suggerisce il post di Williams, è probabile che il film possa arrivare nelle sale tra la fine del 2026 e l'inizio del 2027. Un intervallo più lungo rispetto ai sette mesi che hanno separato i primi due capitoli, e probabilmente una scelta strategica per dare al progetto lo spazio di cui ha bisogno.
Il post Instagram di Alfie Williams, con la sua apparente semplicità, ha quindi svelato quello che molti temevano non sarebbe mai accaduto. La trilogia di 28 anno dopo dovrebbe completarsi, indipendentemente dai numeri al botteghino. Una decisione che nel caso sarebbe effettivamente coraggiosa, con i produttori che potrebbero aver deciso, almeno questa volta, di raccontare una storia fino in fondo, mettendo da parte i fogli Excel e le proiezioni finanziarie.