Doppia colpa è una storia vera? La vera origine del film è molto più inquietante di quanto sembri
Doppia colpa non è una storia vera, ma il romanzo che ha ispirato il film nacque dal caso reale della scomparsa della sedicenne Molly Bish.
Doppia colpa costruisce buona parte della sua tensione intorno a una domanda apparentemente semplice: quanto basta per trasformare una persona in un sospettato? Il thriller con Guy Pearce e Pierce Brosnan non racconta una storia vera, ma dietro l'idea che ha dato origine al film c'è davvero un caso di cronaca, quello della scomparsa della sedicenne Molly Bish. Il film del 2018 diretto da Simon Kaijser è infatti l'adattamento di The Spinning Man, romanzo pubblicato da George Harrar nel 2003.
Ma nessuno si presentò e fu proprio questo particolare ad accendere l'immaginazione dello scrittore. Harrar cominciò a chiedersi chi potesse essere quell'uomo e, soprattutto, perché non avesse contattato la polizia. La risposta più immediata era anche quella più inquietante: forse aveva qualcosa a che fare con la scomparsa. Ma esisteva un'altra possibilità. E se fosse stato completamente innocente?
Harrar iniziò così a ragionare sui motivi per cui una persona che non ha commesso alcun crimine potrebbe comunque decidere di non esporsi. Poteva trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato, avere qualcosa di diverso da nascondere oppure semplicemente temere che il solo fatto di essere finito sotto i riflettori lo trasformasse in un sospettato. Da quella domanda nacque il cuore di The Spinning Man e, molti anni dopo, di Doppia colpa.
A un certo punto diventa difficile persino capire quanto ci si possa fidare dei suoi ricordi e delle spiegazioni che continua a fornire. Ed è proprio qui che la vicenda reale e quella inventata finiscono per incontrarsi sul piano dell'idea, non dei fatti. Harrar ha infatti spiegato di aver volutamente smesso di seguire le notizie sulla scomparsa di Molly Bish non appena ebbe l'intuizione per il romanzo. Non voleva ricostruire quel caso né sfruttare una tragedia realmente accaduta, ma soltanto partire dalla domanda che gli aveva suggerito quella misteriosa automobile bianca per costruire personaggi e avvenimenti completamente nuovi.
Anche per questo sarebbe sbagliato definire Doppia colpa un film "basato su una storia vera". Più corretto dire che una storia vera ha fornito la scintilla iniziale per il romanzo dal quale il film è stato successivamente tratto. Il vero caso ebbe inoltre uno sviluppo tragico, con i resti di Molly Bish che furono ritrovati nel 2003, circa tre anni dopo la sua scomparsa e a pochi chilometri dal luogo in cui era stata vista per l'ultima volta. Nel corso degli anni le autorità hanno preso in considerazione diverse persone nelle indagini, ma il caso non ha mai portato a una condanna.