Dorina nel film Je so' pazzo è esistita davvero? Chi è Mariasole Pollio nel biopic su Pino Daniele
Chi era davvero Dorina Giangrande? Tra finzione cinematografica e realtà, la storia della donna interpretata da Mariasole Pollio in Je so' pazzo.
Con l'arrivo nelle sale di Je so' Pazzo, il biopic diretto da Nicola Prosatore che racconta la straordinaria parabola artistica di Pino Daniele, torna prepotentemente alla ribalta non solo la musica del cantautore napoletano, ma anche la sua complessa vita privata. Dietro il genio che ha rivoluzionato la scena musicale italiana fondendo blues, jazz e tradizione partenopea, si celano infatti due matrimoni, cinque figli e una storia sentimentale che ha attraversato decenni di successi e tormenti.
Nel film, l'attrice Mariasole Pollio interpreta Dorina Giangrande, il primo grande amore di Pino Daniele. Ma la sua figura è esistita veramente? Si ed il loro legame ha rappresentato un capitolo fondamentale nella biografia dell'artista, coincidendo con gli anni della maturazione musicale e del consolidamento del successo. Dorina ha lavorato a stretto contatto con Pino fin dalle origini, partecipando come corista e vocalist alle registrazioni del suo album d'esordio Terra mia (1977) e collaborando a diversi progetti successivi (come Un uomo in blues e gli arrangiamenti di Bella 'Mbriana). Dal matrimonio con Dorina sono nati due figli, Cristina e Alessandro (spesso chiamato Alex), che hanno accompagnato Daniele durante una fase cruciale della sua carriera, quella in cui la sua musica iniziava a varcare i confini di Napoli per diventare patrimonio nazionale.
La relazione con la donna ha attraversato gli anni Ottanta e parte degli anni Novanta, un periodo in cui Pino alternava tournée internazionali, album di successo e una continua ricerca espressiva che lo portava a sperimentare sonorità sempre nuove. Ma come spesso accade nelle vite degli artisti in continuo movimento, anche questo legame ha conosciuto momenti di crisi, fino alla separazione che ha segnato la fine di un'epoca sia sul piano personale che, in qualche modo, artistico.
Dopo la conclusione del matrimonio, Pino Daniele ha ritrovato l'amore accanto a Fabiola Sciabbarrasi, che sarebbe diventata la sua seconda moglie. Con lei, l'artista ha vissuto la seconda parte della sua vita sentimentale, caratterizzata da una maggiore maturità e da una diversa consapevolezza di sé. Da questa unione sono nati altri tre figli: Sara (a cui il cantautore ha dedicato la celebre canzone Sara non piangere), Sofia e Francesco completando così il quadro di una famiglia allargata che conta complessivamente cinque eredi del suo talento e della sua sensibilità.
Oggi, a distanza di anni dalla sua scomparsa prematura nel gennaio 2015, la figura di Pino Daniele continua a essere celebrata non solo per il lascito musicale straordinario, ma anche per quella dimensione umana fatta di contraddizioni, passioni e legami familiari che lo hanno reso un uomo prima ancora che un'icona. Le riprese del biopic, realizzate tra Napoli e dintorni, hanno voluto restituire proprio questa complessità, mostrando il ragazzo prima del mito, come hanno dichiarato gli autori durante l'anteprima al Giffoni Film Festival.
Massimiliano Caiazzo, noto al grande pubblico per il ruolo di Carmine di Salvo in Mare Fuori, ha affrontato la sfida di interpretare un personaggio tanto amato quanto complesso, cercando di restituire sullo schermo non solo il musicista geniale, ma anche l'uomo con le sue relazioni, i suoi affetti, i suoi dubbi. Nel film emerge chiaramente questo dualismo tra l'artista che rifiuta gli accordi commerciali e l'uomo che cerca la propria strada tra le aspettative altrui e i propri desideri.
Mentre Je so' Pazzo arriva nelle sale, distribuito da 01 Distribution e prodotto da Tartare Film e Camfilm con Rai Cinema, il pubblico avrà l'opportunità di riscoprire non solo il genio musicale di Pino Daniele, ma anche l'uomo nelle sue relazioni più intime, nelle fragilità che lo rendevano così tremendamente umano e, proprio per questo, così universalmente amato.