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Dove è stato girato C’è ancora domani? Le location di Roma e il dettaglio che nel film non si nota

Scopriamo dove è stato girato C’è ancora domani di Paola Cortellesi: da Testaccio a Trastevere, tutte le location romane del film.

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C’è ancora domani è indissolubilmente legato a Roma. Il film che ha segnato l'esordio alla regia di Paola Cortellesi porta lo spettatore nella Capitale della seconda metà degli anni Quaranta, ma dietro quella Roma apparentemente compatta si nasconde in realtà un piccolo gioco cinematografico fatto di location reali, ambienti ricostruiti e luoghi che sullo schermo sembrano trovarsi a pochi passi l'uno dall'altro.

Il cuore delle riprese è stato Testaccio, quartiere popolare scelto dalla regista per costruire il mondo di Delia e della sua famiglia. È qui che si trova uno dei luoghi più riconoscibili del film: il cortile del condominio nel quale vivono Delia, Ivano e i loro figli. L'edificio esiste davvero e si trova in via Giovanni Battista Bodoni 98, all'angolo con via Torricelli. Il cortile che compare nel film è quindi reale, ma c'è una differenza importante: l'appartamento seminterrato della famiglia non si trova realmente lì. Gli interni della casa sono stati infatti completamente ricostruiti negli studi di Cinecittà dalla scenografa Paola Comencini.

La scelta non è stata casuale ed Italy for Movies ricorda che proprio quella casa ricostruita in studio richiama l'abitazione di Anna Magnani in Bellissima, il film di Luchino Visconti del 1951. Anche il bianco e nero contribuisce naturalmente a rafforzare quel legame con il cinema italiano del dopoguerra. Testaccio torna continuamente nel corso della storia. In piazza Testaccio è stato ricostruito il mercato nel quale Marisa, interpretata da Emanuela Fanelli, gestisce la sua bancarella di frutta e verdura. Il posto di blocco americano dove Delia incontra William si trova invece in via Flavio Gioia, vicino al Lungotevere e a pochi passi da via Bodoni.

C’è ancora domani, fonte: Vision Distribution

Sempre nel quartiere si trova un'altra location importante per Delia: l'officina di Nino. Le sequenze sono state girate in via di Monte Testaccio, mentre in via Antonio Cecchi sono state ambientate le scene in cui le donne fanno la fila per procurarsi i beni alimentari. Ma la Roma di C’è ancora domani non è soltanto Testaccio, visto che Paola Cortellesi ha utilizzato diversi quartieri della Capitale facendoli convivere sullo schermo come se facessero parte dello stesso piccolo universo quotidiano.

Uno degli esempi più curiosi riguarda il vicolo nel quale Delia e Marisa si fermano a fumare una sigaretta. Nel film sembra trovarsi praticamente accanto al mercato di Testaccio, ma nella realtà bisogna spostarsi fino al rione Monti: la scena è stata girata in via degli Ibernesi. Sempre a Monti, in via della Madonna dei Monti, sono stati realizzati gli esterni del palazzo della famiglia benestante del notaio per cui lavora Delia, mentre per gli interni la produzione ha utilizzato un edificio signorile di via Cola di Rienzo. La merceria vista nel film si trova invece in via Locchi 4, ai Parioli, mentre il negozio di ombrelli è stato individuato a Torpignattara.

C’è ancora domani, fonte: Vision Distribution

Anche Trastevere entra nella geografia del film. Alcuni dei vicoli del quartiere sono stati utilizzati per i flashback dedicati alla storia tra Delia e Ivano, mentre la chiesa scelta per il loro matrimonio è Santa Maria in Cappella. La scuola legata a uno dei passaggi decisivi della storia è stata invece ricreata negli spazi dell'ex ospedale Carlo Forlanini, a Monteverde. È proprio questo mosaico di luoghi a rendere particolare la Roma di C’è ancora domani. Cortellesi e la sua squadra non hanno cercato semplicemente un quartiere rimasto fermo agli anni Quaranta, ma hanno assemblato scorci diversi della città, cancellando sullo schermo le distanze che li separano.

Il risultato ha avuto un effetto curioso anche dopo l'uscita del film. Italy for Movies racconta che il successo di C’è ancora domani ha trasformato soprattutto Testaccio in una meta per spettatori e curiosi desiderosi di vedere dal vivo i luoghi attraversati da Delia. Il cortile di via Bodoni, in particolare, è diventato una delle location più riconoscibili dell'intero film. Un altro segno dell'impatto enorme avuto dall'opera prima di Cortellesi: C’è ancora domani ha chiuso la sua corsa italiana con quasi 37 milioni di euro al botteghino, diventando il film campione d'incassi del 2023. E a distanza di anni, quella Roma in bianco e nero continua a essere uno dei suoi personaggi più importanti.

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