Dove è stato girato La ragazza della palude? La Carolina del Nord del film non è quella che sembra
Dove è stato girato La ragazza della palude? Da Houma alla casa di Kya, scopriamo le vere location del film con Daisy Edgar-Jones.
La palude nella quale Kya Clark cresce completamente isolata dal resto del mondo è molto più di uno sfondo ne La ragazza della palude. È praticamente un altro personaggio del film con Daisy Edgar-Jones, tanto che buona parte della storia non avrebbe lo stesso impatto senza quegli enormi spazi verdi, l'acqua e la vegetazione che circondano continuamente la protagonista. Ma dove è stato girato davvero La ragazza della palude? Chi volesse cercare quei luoghi in Carolina del Nord potrebbe avere qualche difficoltà, perché il film diretto da Olivia Newman ha utilizzato un piccolo trucco geografico.
La Louisiana riusciva a offrire tutto questo e Newman ha considerato fondamentale girare il più possibile immersi nella natura. La palude, secondo la regista, rappresenta infatti una vera estensione di Kya: è contemporaneamente il luogo nel quale la ragazza si sente al sicuro e uno spazio selvaggio capace di diventare minaccioso. Uno dei luoghi più riconoscibili è Houma, nella Terrebonne Parish, con il centro storico della città che è stato completamente trasformato per diventare Barkley Cove, l'immaginario villaggio di pescatori nel quale si svolge parte della storia.
La produzione ha modificato negozi, insegne e vetrine per riportare le strade indietro agli anni Cinquanta e Sessanta. Anche le automobili d'epoca hanno contribuito all'illusione, al punto che alcune zone della Houma contemporanea risultano difficilmente riconoscibili guardando il film. Ma il luogo probabilmente più importante era inevitabilmente la casa di Kya. Per ricrearla, la produzione non ha voluto affidarsi semplicemente a un set costruito all'interno di uno studio, con la capanna che è stata realizzata realmente nel Fairview-Riverside State Park, nei pressi di Madisonville, permettendo alla macchina da presa di passare dagli interni all'esterno mostrando direttamente la vegetazione e l'acqua che circondano la protagonista.
Il Pontchartrain Causeway, per esempio, compariva sullo sfondo di numerose inquadrature girate nel Fontainebleau State Park e gli effetti visivi hanno dovuto eliminarlo per preservare l'illusione di una palude completamente incontaminata. Persino uno dei luoghi più importanti per il mistero al centro della storia nasconde un trucco cinematografico, visto che la gigantesca torre antincendio che domina la palude non era realmente alta quanto sembra nel film: per le sequenze ambientate sulla sua sommità gli attori lavorarono su una struttura di circa sei metri costruita in un parcheggio e circondata dal green screen.
Il resto venne completato dagli effetti visivi. Per le scene del processo, invece, la produzione si è spostata nello storico tribunale della St. Bernard Parish a Chalmette, edificio risalente all'inizio del Novecento e successivamente riconvertito anche ad altri utilizzi. Girare realmente nella Louisiana più selvaggia ha avuto però un prezzo, poiché il caldo, l'umidità, gli insetti e il meteo hanno reso la lavorazione particolarmente impegnativa. Newman ha scherzato sul fatto di non aver mai sudato così tanto in vita sua, mentre Daisy Edgar-Jones ha raccontato di aver dovuto abituarsi all'umidità e agli enormi insetti presenti sul set.