Dove è stato girato La vita da grandi? Le location nascondono un legame speciale con la storia del film
Dove è stato girato La vita da grandi? Da Rimini a Roma e Bologna, scopriamo tutte le location del film di Greta Scarano con Matilda De Angelis.
Rimini non è soltanto lo sfondo di La vita da grandi. Nel film che segna l'esordio alla regia di Greta Scarano, la città romagnola diventa quasi un terzo protagonista accanto a Irene e Omar, interpretati da Matilda De Angelis e Yuri Tuci. Ed è una scelta tutt'altro che casuale: la storia è ambientata proprio tra Rimini e Roma ed è ispirata alla vicenda reale dei riminesi Margherita e Damiano Tercon. Ma dove è stato girato davvero La vita da grandi e quali sono le location che possiamo riconoscere nel film?
Non si tratta semplicemente di utilizzare una città riconoscibile per rendere più suggestive le immagini: Rimini rappresenta il luogo dal quale Irene è fuggita e quello nel quale è costretta a tornare quando la madre le chiede di occuparsi del fratello Omar. Il ritorno nella città d'origine diventa quindi anche un ritorno al passato. Qui si trova la casa piena di ricordi nella quale Irene e Omar devono imparare nuovamente a convivere e qui prende forma quel particolare “corso intensivo” con cui la protagonista cerca di preparare il fratello a una vita più autonoma.
La scelta di Rimini acquista ancora più significato conoscendo la storia che ha ispirato il film. Margherita e Damiano Tercon sono infatti riminesi, e Greta Scarano ha trasformato la loro esperienza nel punto di partenza per costruire Irene e Omar. Girare proprio nella loro città permette così al film di conservare un legame concreto con la realtà anche quando personaggi ed eventi vengono rielaborati per il cinema. E alcune delle location riminesi possono essere riconosciute con una certa precisione.
Sul Lungomare Giuseppe di Vittorio è stata girata anche la scena in cui Omar si ferma per lasciare attraversare una donna sulle strisce, provocando una coda di automobili alle proprie spalle. Un altro luogo riconoscibile arriva dopo l'esibizione musicale di Omar. Irene e il fratello si fermano a parlare sul porto canale di Rimini, in via Girolamo Savonarola. Ancora una volta il mare non viene utilizzato come semplice cartolina turistica, ma accompagna uno dei momenti più intimi tra i due protagonisti.
È proprio questo uno degli aspetti più interessanti delle location di La vita da grandi. Chi si aspetta la Rimini delle spiagge affollate e dell'estate trova qualcosa di diverso: Greta Scarano privilegia una città quotidiana, attraversata dai protagonisti mentre fanno la spesa, cercano lavoro, litigano, si spostano in macchina o semplicemente provano a capire cosa fare delle proprie vite. E il periodo delle riprese aiuta a spiegare questa atmosfera. Il film è stato realizzato tra gennaio e febbraio, quindi lontano dalla stagione balneare, mostrando inevitabilmente un volto più quieto della città rispetto all'immagine estiva con cui Rimini viene normalmente associata.
Sempre nella Capitale è stato individuato l'appartamento che Irene e Ugo visitano pensando di prenderlo in affitto, mentre un supermercato Carrefour di via Germania è stato utilizzato per la scena in cui Omar esce dal negozio e si ferma a parlare con un senzatetto. Per un'altra scena la produzione si è spostata invece a Fregene, nel territorio di Fiumicino: qui si trova il negozio di alimentari davanti al quale Omar arriva per fare la spesa, salvo scoprire che è chiuso. È un dettaglio piccolo, ma che mostra quanto la geografia reale delle riprese sia più articolata di quella suggerita dalla storia.
Infine c'è Bologna. Le fonti ufficiali dell'Emilia-Romagna Film Commission confermano che il capoluogo emiliano ha fatto parte delle città coinvolte nella lavorazione, insieme a Rimini e Roma, anche se le singole location bolognesi sono molto meno documentate rispetto a quelle riminesi. La produzione ha quindi costruito il mondo di La vita da grandi muovendosi tra Emilia-Romagna e Lazio, ma è Rimini a dare al film la sua identità più riconoscibile. Non a caso, anche dopo l'uscita, il Comune ha continuato a sottolineare il legame tra l'opera di Greta Scarano e il territorio, ricordando come il lungometraggio sia stato girato principalmente in città.