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Dove è stato girato Nessun dolore? Il film con Alessandro Borghi attraversa due Italie molto diverse

Dove è stato girato Nessun dolore? Scopriamo le location del film con Alessandro Borghi, tra Roma e Orvieto, e perché sono importanti nella storia.

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Roma non è soltanto lo sfondo di Nessun dolore, ma nel nuovo film di Gianni Amelio con Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea, la Capitale cambia continuamente volto insieme al suo protagonista, passando dai quartieri più eleganti alle strade popolate da chi sembra essere diventato invisibile agli occhi della città. Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2026 nella sezione Venice Open – Fuori Concorso e arrivato nelle sale italiane il 24 settembre, Nessun dolore racconta la storia di Davide, un uomo sulla trentina che vende libri usati nel centro di Roma.

Una quotidianità apparentemente tranquilla viene sconvolta dall'incontro con un bambino nordafricano che, quasi senza spiegazioni, comincia a seguirlo. Dopo un grave incidente che coinvolge il piccolo, Davide viene travolto dal senso di colpa e inizia a cercare di ricostruirne la storia. È un viaggio che lo conduce progressivamente verso un'altra Roma, lontana dalle immagini da cartolina e popolata da persone che vivono ai margini. Ed è proprio questo contrasto a spiegare alcune delle location scelte da Gianni Amelio.

Uno dei luoghi più riconoscibili del film è il quartiere Prati ed è qui, nella zona di Piazza Risorgimento e a pochi passi dal Vaticano, che si trova la bancarella di libri usati gestita da Davide. Uno spazio che rappresenta inizialmente il suo piccolo rifugio e che diventa il punto di partenza della storia. La scelta di Piazza Risorgimento permette al film di mostrare una delle zone più frequentate e riconoscibili della Capitale, circondata da palazzi eleganti e attraversata ogni giorno da romani e turisti. Ma basta spostarsi di pochi chilometri perché l'immagine della città cambi completamente.

Nessun dolore, fonte: 01 Distribution

Quando Davide cerca disperatamente qualcuno che possa conoscere il bambino incontrato poco prima, Nessun dolore si sposta infatti verso l'Esquilino e la zona della Stazione Termini. Tra le location compare in particolare via Giolitti, una delle strade che costeggiano la stazione. Qui il protagonista attraversa una Roma molto diversa da quella di Prati, incontrando piccole comunità e persone che vivono ai margini mentre tenta di dare un nome e una storia al bambino. È una contrapposizione tutt'altro che casuale.

La Roma di Nessun dolore passa continuamente da luoghi pieni di persone ad altri in cui qualcuno può paradossalmente diventare invisibile, accompagnando il percorso di Davide e il progressivo crollo delle sue certezze. Alcune sequenze si allontanano inoltre dal cuore della Capitale per raggiungere Ostia e il litorale romano, utilizzati soprattutto per panoramiche e momenti di passaggio. Ma Roma non è l'unica città che compare nel film. Per l'ultima parte della storia, la produzione si è infatti spostata in Umbria, scegliendo Orvieto. La presenza della città ha una ragione precisa: è il luogo dal quale proviene Davide e diventa quindi fondamentale quando il suo percorso lo riporta simbolicamente verso le proprie origini.

Nessun dolore, fonte: 01 Distribution

Le riprese a Orvieto si sono svolte nell'aprile 2026 e hanno interessato soprattutto Piazza Ranieri e Piazza d'Armi, dove si trova anche l'ex Caserma Piave. Il set ha coinvolto inoltre alcune delle strade d'accesso alla città. La scelta regala a Nessun dolore un cambiamento visivo evidente. Dopo una Roma enorme, caotica e attraversata da vite che spesso finiscono per non incontrarsi davvero, Orvieto restituisce al protagonista una dimensione completamente differente. Non è quindi soltanto una questione di trovare scenari suggestivi, poiché le location scelte da Gianni Amelio seguono il percorso emotivo di Davide e diventano parte integrante del racconto.

Prima c'è la Roma rassicurante di Prati e della sua bancarella di libri, poi quella più difficile e irrequieta attorno a Termini; infine arriva Orvieto, con il ritorno verso un luogo legato alle origini del protagonista. Nessun dolore utilizza così due città italiane molto diverse per raccontare qualcosa che va oltre la geografia. I luoghi attraversati da Alessandro Borghi cambiano mentre cambia il suo personaggio, fino a trasformare Roma e Orvieto in due estremi dello stesso viaggio: da una casa che sembra non appartenergli più alla ricerca di un posto nel quale riuscire nuovamente a riconoscersi.

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