Dove si trova il cuore di Carlo Acutis? Oggi è custodito come reliquia in un luogo molto speciale
Dove si trova il cuore di Carlo Acutis e perché è conservato come reliquia? La sua storia e il viaggio a San Pietro per la canonizzazione.
Il 7 settembre 2025 Carlo Acutis è diventato ufficialmente santo e davanti a decine di migliaia di fedeli riuniti in Piazza San Pietro, Papa Leone XIV ha pronunciato la formula di canonizzazione che ha iscritto nell'Albo dei Santi il giovane morto a soli 15 anni nel 2006 insieme a Pier Giorgio Frassati. Ma durante quella cerimonia, davanti all'altare è comparso anche qualcosa di molto particolare: la reliquia del cuore di Carlo Acutis.
Una scelta alla quale la stessa Diocesi ha attribuito anche un forte significato simbolico. Il vescovo Domenico Sorrentino aveva spiegato alla vigilia della cerimonia che portare il cuore di Carlo a Roma significava ricordare uno degli elementi centrali della sua testimonianza: l'amore per Gesù e quello verso gli altri, con un'attenzione particolare per le persone più povere e in difficoltà. Per la Chiesa, però, la presenza della reliquia durante la canonizzazione ha anche un significato preciso che va oltre il caso di Carlo Acutis.
Le reliquie dei santi sono infatti resti del corpo oppure oggetti direttamente collegati alla loro vita e vengono conservate e venerate come testimonianza concreta della persona proclamata santa. Non vengono considerate oggetti dotati autonomamente di poteri miracolosi: la venerazione è rivolta alla memoria del santo e, nella dottrina cattolica, deve essere distinta dall'adorazione riservata esclusivamente a Dio.
Carlo aveva espresso il desiderio di essere sepolto ad Assisi per il suo legame con San Francesco e nel 2019 i suoi resti furono trasferiti nel santuario dopo aver seguito l'iter previsto dalla Chiesa. Da allora la sua tomba è diventata meta di pellegrinaggio per fedeli provenienti da tutto il mondo. Esistono poi altre reliquie di Carlo Acutis custodite o portate in diversi Paesi, dove tra queste ci sono anche frammenti del pericardio, la membrana che avvolge il cuore. Nel 2022, per esempio, una reliquia di questo tipo venne consegnata negli Stati Uniti durante una missione della Diocesi di Assisi.
Ma per la canonizzazione del 7 settembre 2025 la scelta è ricaduta proprio sulla reliquia del cuore normalmente custodita nella Cattedrale di San Rufino. E durante la celebrazione c'è stato anche un ulteriore passaggio: una seconda reliquia di Carlo Acutis è stata donata a Papa Leone XIV. La presenza del cuore in Piazza San Pietro ha così accompagnato uno dei momenti più importanti della storia recente della Chiesa. Carlo era stato beatificato ad Assisi il 10 ottobre 2020, dopo il riconoscimento del primo miracolo attribuito alla sua intercessione.
Un'immagine particolarmente significativa per una figura che negli anni è stata raccontata soprattutto attraverso la sua modernità: Internet, i computer, i videogiochi e il celebre progetto dedicato ai miracoli eucaristici. Nel momento della canonizzazione, invece, al centro di Piazza San Pietro è stato portato qualcosa di estremamente concreto e personale: il suo cuore.