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Dove si trova Skull Island? I luoghi spettacolari di Kong esistono davvero e si possono visitare

Dove si trova Skull Island? Gli spettacolari paesaggi di Kong esistono davvero: ecco dove sono state girate in Vietnam alcune scene del film.

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Guardando Kong: Skull Island è facile pensare che gran parte dell'isola dominata dal gigantesco Kong sia stata costruita al computer. Montagne che sembrano spuntare direttamente dall'acqua, foreste quasi impenetrabili, grotte e pareti di roccia enormi sembrano appartenere perfettamente a un mondo perduto popolato da creature preistoriche. Eppure alcuni degli scenari più spettacolari del film con Tom Hiddleston, Brie Larson e Samuel L. Jackson esistono davvero. Per trovarli bisogna andare dall'altra parte del mondo, in Vietnam, dove la produzione del blockbuster diretto da Jordan Vogt-Roberts ha trasformato alcuni paesaggi naturali in quella che sul grande schermo sarebbe diventata Skull Island.

Le riprese di Kong: Skull Island non si svolsero soltanto in Vietnam, visto che la produzione lavorò anche alle Hawaii e in Australia, combinando successivamente le diverse location per creare un'isola che nella realtà non esiste. Ma è proprio il territorio vietnamita ad aver regalato al film alcune delle sue immagini più riconoscibili. Una delle zone più importanti è Ninh Bình, nel nord del Paese. Qui la troupe girò tra il complesso paesaggistico di Tràng An, la riserva naturale di Vân Long e l'area di Tam Cốc-Bích Động.

È difficile osservare questi luoghi senza capire immediatamente perché siano stati scelti. Enormi formazioni calcaree emergono da fiumi e zone paludose, mentre piccole imbarcazioni permettono di attraversare corsi d'acqua circondati dalle montagne. Nel film questi elementi vengono utilizzati per dare l'impressione che i protagonisti stiano attraversando un territorio completamente separato dal resto del mondo. Proprio a Tràng An venne inoltre costruita una parte del villaggio degli Iwi, il popolo che vive sull'isola e che accoglie Hank Marlow, il personaggio interpretato da John C. Reilly.

Kong: Skull Island, fonte: Warner Bros. Pictures

Dopo l'uscita del film, quell'ambientazione venne ricostruita e trasformata per qualche tempo in un'attrazione turistica e chi arrivava nella zona poteva attraversare capanne e strutture ispirate al villaggio visto sul grande schermo. Oggi, però, quel set non esiste più: le strutture sono state rimosse nel 2019, lasciando nuovamente spazio al paesaggio naturale che aveva conquistato la produzione. Un'altra parte fondamentale di Skull Island si trova nella provincia di Quảng Bình, famosa per le sue montagne e soprattutto per il gigantesco sistema di grotte che caratterizza la regione.

Tra le location utilizzate dalla produzione ci sono il sistema di grotte di Tú Làn e il lago Yên Phú. È qui che la natura assume probabilmente l'aspetto più vicino all'idea di “mondo perduto” cercata dal film: vegetazione fittissima, corsi d'acqua, montagne calcaree e ingressi di grotte che sembrano aprirsi nel mezzo della giungla. Lo stesso Vogt-Roberts rimase particolarmente impressionato dalla zona. Il regista ha raccontato che, una volta arrivato a Quảng Bình, capì immediatamente di voler girare lì parte del film.

Il lago Yên Phú compare invece tra gli scenari utilizzati durante il viaggio della spedizione sull'isola e con i rilievi calcarei ed immerso in un paesaggio ancora poco urbanizzato, offriva alla produzione esattamente quella sensazione di isolamento necessaria per convincere lo spettatore che i personaggi fossero arrivati in un luogo rimasto nascosto per milioni di anni. E poi c'è Hạ Long Bay, probabilmente una delle immagini più celebri dell'intero Vietnam, con migliaia di isole e formazioni calcaree che emergono direttamente dalle acque del Golfo del Tonchino, creando un panorama che sembra già appartenere a un film fantasy senza bisogno di particolari trasformazioni.

Kong: Skull Island, fonte: Warner Bros. Pictures

Anche la baia venne utilizzata durante le riprese di Kong: Skull Island. Insieme agli scenari di Ninh Bình e Quảng Bình, contribuì a creare la geografia impossibile dell'isola di Kong. Il risultato è particolarmente curioso perché Skull Island non corrisponde a un singolo luogo reale. Quella vista nel film è un mosaico costruito attraverso territori distanti tra loro, uniti dal montaggio e dagli effetti visivi. Le montagne possono appartenere al Vietnam, una foresta alle Hawaii e un'altra sequenza essere stata realizzata in Australia, mentre Kong e le gigantesche creature dell'isola completano naturalmente l'illusione attraverso la CGI.

Il Vietnam ebbe però un ruolo talmente importante nel risultato finale che, dopo l'uscita del film nel 2017, Jordan Vogt-Roberts venne nominato ambasciatore del turismo vietnamita. Ancora oggi è quindi possibile attraversare molti degli stessi paesaggi comparsi sul grande schermo, ed ovviamente non si troveranno Kong, gli Skullcrawler o il villaggio cinematografico rimasto aperto per alcuni anni, ma le montagne di Tràng An, le acque di Vân Long, le grotte di Quảng Bình e le isole di Hạ Long Bay sono ancora lì. Ed è forse questo il dettaglio più sorprendente di Kong: Skull Island: per creare uno dei luoghi più fantastici del MonsterVerse, Hollywood non ha dovuto inventare tutto. Una parte considerevole di Skull Island era già stata costruita dalla natura.

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