Dov'è stato girato Odio l'estate di Aldo Giovanni e Giacomo? Le location da sogno per dire addio alle ferie
Odio l'estate di Aldo Giovanni e Giacomo è stato girato in Puglia. Scopri tutte le location del film: da Castellaneta Marina a Otranto, Lecce e il Salento.
Quando Aldo Giovanni e Giacomo sono tornati al cinema insieme nel 2020 con Odio l'estate, pochi spettatori hanno notato un dettaglio che avrebbe fatto sorridere i fan storici del trio. La scena della partita di calcio in spiaggia, quella che omaggia esplicitamente il loro film d'esordio del 1997, è stata girata esattamente nello stesso luogo dove tutto era cominciato: Castellaneta Marina. Un ritorno alle origini che non è solo geografico, ma simbolico, un modo per chiudere il cerchio di una carriera ventennale davanti alla stessa distesa di sabbia che li ha visti esordire come fenomeno cinematografico.
Le riprese si sono concentrate principalmente nel Salento, sfruttando il mare cristallino e i borghi caratteristici di questa porzione di Puglia. Otranto, con il suo centro storico e le sue mura affacciate sull'Adriatico, ha fornito gli scorci più suggestivi. Lecce ha prestato la sua bellezza barocca per alcune scene urbane, mentre Ugento ha completato il mosaico salentino. Ma è Mola di Bari, borgo marinaro situato a metà strada tra il capoluogo e Polignano a Mare, a rappresentare forse la location più riconoscibile per chi conosce la costa pugliese.
Santa Cesarea Terme ha invece ospitato le riprese della spiaggia principale, quella dove si consumano le disavventure estive dei tre protagonisti e delle loro famiglie. La scelta non è casuale: questa località termale del Salento offre un litorale roccioso alternato a calette sabbiose che ben si prestava alle esigenze della produzione.
Una delle curiosità più interessanti riguarda il concerto di Massimo Ranieri che compare nel film. Sebbene la sceneggiatura lo ambienti a Santa Marinella, località balneare del Lazio, la scena è stata in realtà girata a Terlizzi, in provincia di Bari, durante una vera esibizione del cantante napoletano in Piazza Cavour. Un esempio di come la produzione abbia saputo sfruttare eventi reali per arricchire la narrazione, inserendo organicamente nel tessuto del film un momento di spettacolo autentico.
Le location pugliesi scelte per Odio l'estate sono diventate rapidamente meta di pellegrinaggio per i fan del trio, contribuendo a quel fenomeno del cineturismo che negli ultimi anni ha portato benefici economici significativi ai territori coinvolti nelle produzioni cinematografiche. Borghi come Mola di Bari hanno visto aumentare l'interesse turistico proprio grazie alla visibilità offerta dal film, dimostrando come il cinema possa essere un potente strumento di promozione territoriale.