Dragon Trainer 2, Cate Blanchett sarà nel sequel (ma il suo personaggio nasconde una tragedia annunciata)
Cate Blanchett e Gerard Butler tornano in Dragon Trainer 2 live action. Ecco perché la storia di Valka e Stoick sarà intensa ma tragicamente breve nel sequel del 2027.
Universal Pictures ha mostrato una fiducia incrollabile nel remake live action di Dragon Trainer, tanto da annunciare il sequel prima ancora che il primo film arrivasse nelle sale. Una scommessa rischiosa che si è rivelata vincente: il film diretto da Dean DeBlois ha conquistato pubblico e critica, raccogliendo un rispettabile 77% su Rotten Tomatoes e incassando oltre 636,3 milioni di dollari in tutto il mondo. La fedeltà quasi reverenziale all'originale animato ha rappresentato uno dei punti di forza della trasposizione, con Gerard Butler che è tornato a interpretare Stoick, il personaggio cui aveva già prestato la voce nelle versioni animate.
Per il sequel in live action, previsto per l'11 giugno 2027, il cast si arricchisce di nomi prestigiosi. Accanto al ritorno di Butler, arriva Cate Blanchett nel ruolo di Valka, il personaggio che aveva doppiato nel secondo e terzo capitolo animato. Un casting che ha tutto il sapore della scelta perfetta, considerando il calibro dell'attrice premio Oscar. Ma proprio questo ritorno porta con sé una consapevolezza che i fan della saga conoscono bene: una delle storyline più strazianti dell'intera trilogia sta per prendere vita in carne e ossa.
Il cast si è ulteriormente ampliato con Phil Dunster di Ted Lasso nei panni di Eret, originariamente doppiato da Kit Harington, e Ólafur Darri Ólafsson di Severance che interpreterà l'antagonista Drago Bludvist, ruolo vocale di Djimon Hounsou nell'originale. Mason Thames tornerà come Hiccup, affiancato da Nico Parker nel ruolo di Astrid e Nick Frost come Skaracchio. Un ensemble di tutto rispetto per raccontare una storia che, chi conosce la saga animata sa bene, riserva momenti di pura magia cinematografica alternati a pugni nello stomaco emotivi.
Valka è la madre di Hiccup e la moglie di Stoick, creduta morta per anni dopo una battaglia contro i draghi. La rivelazione del secondo film cambia tutto: non è morta, ma è stata rapita dai draghi e ha vissuto tra loro per tutto questo tempo, imparando i loro segreti e diventando una sorta di custode di queste creature incomprese. Il suo ritorno rappresenta uno dei momenti più intensi della trilogia animata, un ricongiungimento familiare che dovrebbe essere solo gioia pura.
La scena della reunion tra Stoick e Valka nel film animato è entrata di diritto nell'olimpo dei momenti più emozionanti della Dreamworks. Stoick non mostra rabbia o risentimento per l'abbandono: c'è solo sollievo nel ritrovarla viva, la conferma che l'amore non si era mai spento nonostante gli anni di separazione. I due danzano insieme in una sequenza che mescola tenerezza, nostalgia e la promessa di un futuro finalmente condiviso. Ma è proprio questa bellezza a rendere ciò che segue ancora più devastante.
Il tempo concesso a questa felicità ritrovata è tragicamente breve. Durante la battaglia contro Drago Bludvist, il Bewilderbeast del villain diventa il nuovo alfa dopo aver ucciso quello pacifico che proteggeva i draghi di Valka. Drago sfrutta il potere del Bewilderbeast per controllare mentalmente Sdentato, costringendo il drago a rivoltarsi contro Hiccup. In un atto di sacrificio istintivo e totale, Stoick si frappone tra suo figlio e l'attacco di fuoco di Sdentato, morendo nell'esplosione di fiamme che avrebbe dovuto colpire il ragazzo.
È uno dei momenti più crudi e coraggiosi dell'animazione moderna, un colpo narrativo che non risparmia il giovane pubblico dalla dura realtà della perdita. Per Valka significa ritrovare la sua famiglia solo per vederla spezzata quasi immediatamente. Per Hiccup rappresenta la perdita del padre proprio quando aveva guadagnato una madre. Per Sdentato è il peso insostenibile di aver ucciso, seppur manipolato, la persona che aveva accolto il suo migliore amico.
Questo significa che Gerard Butler e Cate Blanchett, due attori di immenso talento e presenza scenica, condivideranno probabilmente solo una manciata di scene insieme. Il primo remake ha dimostrato una certa propensione ad ampliare il minutaggio rispetto all'originale animato, ma gli inserimenti hanno riguardato momenti aggiuntivi piuttosto che stravolgimenti della trama principale. Se Dragon Trainer 2 seguirà lo stesso approccio reverenziale, la relazione tra Stoick e Valka avrà lo spazio di brillare intensamente, ma per un tempo dolorosamente limitato.
Il primo film live action aveva sapientemente preparato il terreno: Valka viene menzionata da Skaracchio in una scena, un piccolo seme narrativo piantato per chi conosce la saga. Ora quella promessa sta per concretizzarsi, ma porta con sé la consapevolezza di ciò che verrà. È un esempio perfetto di ironia drammatica: il pubblico sa cosa attende i personaggi, e questa conoscenza trasforma ogni momento di gioia condivisa tra Stoick e Valka in qualcosa di ancora più prezioso e fragile.
La scelta di Cate Blanchett per incarnare Valka non poteva essere più azzeccata. L'attrice australiana ha dimostrato nel corso della sua carriera di saper bilanciare forza e vulnerabilità, autorevolezza e tenerezza. Valka è un personaggio complesso: una guerriera, una madre, una donna che ha fatto scelte dolorose per proteggere ciò in cui crede. Richiede un'interprete capace di trasmettere anni di solitudine, senso di colpa e una connessione viscerale con la natura e le creature che ha giurato di proteggere.
Il rapporto tra Valka e Stoick nel secondo film animato funziona proprio perché non c'è tempo per risentimenti o lunghe spiegazioni. C'è solo l'essenza di un amore che ha resistito all'assenza, alla presunta morte, a scelte di vita radicalmente diverse. È una storia d'amore matura, segnata dalla vita ma non spezzata. Vederla prendere forma attraverso le interpretazioni di Blanchett e Butler aggiunge uno strato di realismo emotivo che l'animazione, per quanto magistrale, non può completamente replicare.
Valka continuerà la sua storia nel terzo film, rimanendo a Berk con Hiccup e aiutandolo nel suo percorso di crescita come leader. Ma quella presenza sarà sempre segnata dall'assenza di Stoick, dal peso di una reunion troppo breve, dalla consapevolezza di ciò che avrebbe potuto essere e non è stato. È una rappresentazione onesta e dolorosa di come la vita non sempre concede liete fini, anche nelle storie di draghi e vichinghi.
Dean DeBlois torna alla regia anche per questo sequel, garantendo continuità narrativa e stilistica. La sua visione ha già dimostrato di saper trasporre in live action la magia dell'originale senza tradirne lo spirito. Con un cast di questo livello e una storia così emotivamente potente, Dragon Trainer 2 ha tutte le carte in regola per replicare, se non superare, il successo del primo capitolo.