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Due amatissimi volti della tv in Diamanti, arrivato da poco su Netflix: la sorpresa nel film di Ozpetek

Il film di Ferzan Özpetek, arrivato su Netflix dopo il successo al cinema, ha conquistato una nuova platea grazie a una storia tutta al femminile. Tra i motivi di interesse spiccano anche le apparizioni di due celebri protagoniste della televisione italiana che hanno saputo ritagliarsi un ruolo speciale all’interno di un cast corale d’eccezione.

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L’approdo di Diamanti su Netflix ha riportato all'attenzione del pubblico una delle opere più ambiziose e personali di Ferzan Özpetek. Uscito nelle sale italiane nel dicembre 2024 e diventato disponibile sulla piattaforma streaming nel maggio 2026, il film sta vivendo un secondo successo grazie al passaparola e alla curiosità degli spettatori che stanno scoprendo o riscoprendo questa storia ambientata nel mondo della sartoria cinematografica.

Tra gli elementi che più hanno attirato l’attenzione del pubblico c’è la presenza di due volti molto popolari della televisione italiana: Mara Venier e Geppi Cucciari. Per entrambe si tratta di partecipazioni che aggiungono un valore particolare a un progetto costruito intorno all’universo femminile, tema da sempre centrale nella filmografia del regista.

Diamanti nasce da un’ispirazione molto personale. Özpetek ha raccontato di aver guardato ai suoi primi anni nel cinema, quando frequentava le grandi sartorie che realizzavano costumi per il teatro e per il grande schermo. Ambienti prevalentemente popolati da donne, nei quali ha osservato dinamiche umane, amicizie, conflitti e solidarietà che sarebbero poi diventati la base narrativa del film.

Mara Venier in una scena di Diamanti - Fonte : Vision Distribution

La storia si sviluppa su due livelli. Da una parte c’è il presente, nel quale il regista convoca attrici e attori per leggere il copione del nuovo progetto. Dall’altra si entra nel cuore del racconto, ambientato nella Roma del 1974, all’interno di una prestigiosa sartoria guidata dalle sorelle Alberta e Gabriella Canova.

Qui si intrecciano le vite di sarte, ricamatrici, apprendiste, madri, vedove e donne alle prese con difficoltà economiche, relazioni complicate e sogni da inseguire. Il lavoro per una grande produzione cinematografica diventa il filo conduttore che unisce tutte le protagoniste, mentre ciascuna affronta le proprie battaglie personali. La sartoria rappresenta un microcosmo nel quale convivono personalità molto diverse. C’è chi combatte contro la violenza domestica, chi cerca di garantire un futuro migliore ai propri figli, chi affronta il peso della solitudine o del lutto.

Parallelamente, le due proprietarie dell’atelier devono fare i conti con i fantasmi del passato. Alberta si ritrova davanti un vecchio amore che aveva segnato la sua vita, mentre Gabriella non riesce a superare il dolore per la perdita della figlia. Quando una celebre costumista premio Oscar affida alla sartoria la realizzazione degli abiti per un importante film, la pressione cresce. Le tensioni aumentano, ma proprio nei momenti più difficili emerge la forza collettiva delle protagoniste, che si sostengono a vicenda e trasformano il lavoro artigianale in un gesto quasi magico. È un racconto che parla di resilienza, amicizia e creatività, con il costume cinematografico che diventa simbolo della capacità di trasformare la realtà attraverso l’arte.

Geppi Cucciari in una scena di Diamanti- Fonte: Vision Distribution

Il cast è ricco e prestigiosissimo. Özpetek ha riunito molte attrici che hanno già lavorato con lui nel corso della carriera, affiancandole a interpreti provenienti da percorsi differenti. Tra i nomi più noti figurano Luisa Ranieri, Jasmine Trinca, Elena Sofia Ricci, Vanessa Scalera, Milena Vukotic e Stefano Accorsi. La scelta di costruire una narrazione quasi interamente al femminile riflette la volontà del regista di rendere omaggio alle donne che hanno segnato la sua vita personale e professionale.

Nel film c'è anche Mara Venier nel ruolo di Silvana, la cuoca della sartoria: un personaggio rassicurante, capace di offrire conforto e sostegno alle donne che lavorano nell’atelier. Per la storica conduttrice televisiva si è trattato di un ritorno particolarmente significativo. Venier, infatti, non interpretava un ruolo cinematografico da circa trent’anni. “Questo film è un regalo inaspettato. Da trent’anni non facevo l’attrice. All’inizio non volevo accettare per insicurezza davanti a un simile cast. La lavorazione è stata difficile per un problema di salute a un occhio, ma queste meravigliose attrici sul set mi sono state vicine come sorelle”. Riporta agensir.

Un’altra presenza che ha incuriosito il pubblico è quella di Geppi Cucciari. Nota soprattutto per la carriera televisiva e comica, l’artista ha trovato in Diamanti un ruolo diverso, caratterizzato da una forte componente emotiva. A movieplayer ha dichiarato: "Il mio personaggio non ha questo tipo di incertezza, io invece ho dei momenti di fragilità. Magari anche distanti dall'immagine che la gente può avere di me. Ma tra le manie di grandezza e quelle di persecuzione preferisco le seconde. Meglio insicura che vanitosa" E poi c'è il lavoro sui costumi. La produzione ha potuto contare sulla collaborazione della storica Sartoria Tirelli, punto di riferimento internazionale per il cinema e il teatro.

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