Due icone western in un film: Sony al lavoro sul sequel-crossover (basato su un fumetto di Tarantino)
Sony sviluppa un sequel-crossover basato su un fumetto di Tarantino. Brian Helgeland alla sceneggiatura. Tutti i dettagli sul progetto.
Nel panorama cinematografico degli ultimi anni, pochi annunci riescono ancora a sorprendere davvero. Eppure, quando si parla di Quentin Tarantino, l'impossibile diventa possibile. Sony Pictures ha ufficialmente avviato lo sviluppo di un film che unisce due icone apparentemente incompatibili: Django, lo schiavo liberato diventato cacciatore di taglie, e Zorro, il leggendario vendicatore mascherato. Un crossover che suona come un sogno febbrile per gli appassionati di cinema d'azione, ma che affonda le radici in un progetto fumettistico poco conosciuto del 2014.
La notizia arriva direttamente da Deadline, che conferma come il progetto sia basato sulla serie a fumetti Django/Zorro, co-scritta proprio da Quentin Tarantino insieme a Matt Wagner e pubblicata da Dynamite Entertainment. Sette numeri che rappresentano la continuazione ideale delle avventure di Django Freeman, il personaggio interpretato da Jamie Foxx nel celebre Django Unchained del 2012. Un film che non solo ha incassato 449 milioni di dollari in tutto il mondo, diventando il maggior successo commerciale nella carriera di Tarantino, ma ha anche conquistato due premi Oscar: miglior sceneggiatura originale per il regista e miglior attore non protagonista per Christoph Waltz.
A occuparsi dell'adattamento cinematografico sarà Brian Helgeland, sceneggiatore premio Oscar per L.A. Confidential e candidato per Mystic River, oltre che regista di pellicole come 42 e Legend. Helgeland sta lavorando a una sceneggiatura originale che prende spunto dalla trama del fumetto, costruendo una narrazione che possa stare in piedi anche per chi non ha mai sfogliato quelle pagine. Tarantino non siederà sulla sedia di regista, ma ha dato la sua benedizione al progetto, permettendo a Sony di procedere con lo sviluppo.
La storia riprende le vicende di Django dopo gli eventi del primo film. Continuando la sua attività di cacciatore di taglie, il protagonista incontra Don Diego de la Vega, il personaggio che Anthony Hopkins ha interpretato ne La maschera di Zorro del 1998, il quale passerà poi il testimone del manto nero ad Alejandro Murrieta, il ruolo di Antonio Banderas. Un incontro tra due figure che incarnano la lotta contro l'oppressione, seppure in contesti storici e geografici differenti: l'Antebellum South e il Vecchio West da una parte, la California coloniale spagnola dall'altra.
Quando il fumetto venne pubblicato nel 2014, l'entusiasmo per una possibile trasposizione cinematografica fu immediato. Si parlò di sviluppo, di ipotesi creative, ma la pandemia fece perdere slancio al progetto, lasciandolo in un limbo di diritti e negoziazioni. Ora, finalmente, quegli ostacoli sono stati superati, e Sony può procedere con un adattamento che promette di essere uno degli eventi cinematografici più insoliti e ambiziosi dei prossimi anni.
Ma Jamie Foxx tornerà nei panni di Django? L'attore ha dimostrato in passato un'affinità particolare con il personaggio, e la sua performance nel film di Tarantino è stata unanimemente apprezzata. Tuttavia, nessuna conferma ufficiale è ancora arrivata riguardo al cast. Allo stesso modo, non è chiaro chi dirigerà il film. Helgeland ha già esperienza registica, quindi potrebbe decidere di occuparsi anche della macchina da presa, oppure Sony potrebbe scegliere un altro nome per garantire una visione più vicina allo spirito western-revisionista che ha reso Django Unchained un classico moderno.
Il film Django/Zorro si inserisce quindi in un momento particolare della carriera di Tarantino, in cui il regista sembra più interessato a espandere le sue storie attraverso altri media e altri autori, piuttosto che chiudersi nell'autorialità totale. È un approccio raro per un cineasta del suo calibro, abituato a mantenere il controllo creativo su ogni aspetto delle sue opere. Ma forse è proprio questa apertura a rendere possibile un progetto così stravagante e potenzialmente geniale.